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Covid, rivelazione di Maria Rita Gismondo sull'Ordine dei Medici: "Intimidito chi ha dubbi sui vaccini"

La microbiologa Gismondo rivela di aver ricevuto una lettera di biasimo dall'Ordine dei Medici per i suoi dubbi sul vaccino anti Covid

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Torna far parlare di sé Maria Rita Gismondo, microbiologa dell’ospedale Sacco di Milano. L’esperta, divenuta volto noto negli ultimi due anni e mezzo di pandemia, ha sostenuto che l’Ordine dei Medici nel pieno della campagna vaccinale avrebbe intimidito quei professionisti che avanzavano dubbi sui vaccini anti Covid.

La campagna con i vaccini aggiornati crea “disorientamento”

In una intervista al quotidiano La Verità, la direttrice del Laboratorio di Microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano parla della campagna vaccinale italiana e dei tanti errori che a suo dire sarebbero stati fatti, in particolare a livello comunicativo.

A partire dal campagna vaccinale di questa estate per la quarta dose, un “flop” secondo Gismondo. Perché da un lato “le persone sono stanche di vaccinarsi in continuazione” e dall’altro l’annuncio dell’arrivo imminente dei vaccini aggiornati alle nuove varianti ha avuto un effetto demotivante rispetto al farmaco tarato sul virus di Wuhan.

Anche la campagna vaccinale con i vaccini aggiornati è partita male secondo Gismondo. Nell’arco di 15 giorni sono arrivati prima il bivalente contro Omicron 1, poi quello tarato sulle sottovarianti Ba.4 e Ba.5, “percepito come un ulteriore miglioramento”.

Secondo la microbiologa ciò ha creato disorientamento nelle persone: troppi vaccini, con tanti che si chiedono quale è il migliore.

Vaccini, comunicazione carente del governo

Secondo Maria Rita Gismondo la comunicazione istituzionale sulla campagna vaccinale anti Covid è stata “carente” e controproducente”. “Tutta la comunicazione del governo è stata improntata su un dogma indiscutibile: andatevi a vaccinare, senza che ci spiegassero né perché né per come”, sostiene l’esperta.

“La gente non ha avuto neanche il diritto di sapere quale fosse il rapporto rischi-benefici dell’iniezione, a seconda dell’età”.

Gismondo, la rivelazione sull’Ordine dei Medici

“Abbiamo vissuto per un anno e mezzo nella paura di chiedere informazioni sul vaccino”, afferma Gismondo, “quando qualcuno alzava un dito veniva subito etichettato come no vax“. “I medici in primis sono stati intimiditi dai provvedimenti presi dall’Ordine”, sostiene la microbiologa.

Lei stessa rivela di aver ricevuto una lettera di biasimo dall’Ordine dei Medici per aver “sollevato qualche dubbio, in assenza di pubblicazioni scientifiche, sull’opportunità di vaccinarmi con un farmaco che era consigliato solo dal suo produttore”.

Come lei stessa ha ricordato però, la “velocità di impiego per il vaccino del 2020 era giustificata dalla situazione d’emergenza”. “L’Ordine ha ritenuto che fosse un comportamento dissuasivo rispetto alla campagna vaccinale“, ha spiegato Gismondo.

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