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Covid, vaccino e quarantena: Bassetti contro Speranza e Cts

L'infettivologo Matteo Bassetti ha criticato le recenti affermazioni del ministro della Salute Speranza e del Comitato Tecnico Scientifico

L’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, è tornato a parlare della gestione della pandemia di coronavirus in Italia, commentando in maniera critica alcune recenti prese di posizione del ministro della Salute Roberto Speranza e del Comitato Tecnico Scientifico.

In un post su ‘Facebook’, Bassetti ha così esordito: “Io non sono d’accordo con il ministro della Salute Speranza quando dice che tra 6 mesi saremo fuori dal problema Covid. In 6 mesi avremo il vaccino, ma non ne saremo fuori. Credo che con questo virus conviveremo per i prossimi anni“.

Poi l’infettivologo ha spiegato il suo punto di vista: “Quello che cambierà sarà la modalità di convivenza: non più da stato di guerra perenne e di emergenza sanitaria, ma come abbiamo sempre convissuto con tutti gli agenti infettivi fino ad oggi. È uno dei virus che causa la polmonite comunitaria e lo farà per molti anni”.

Bassetti ha aggiunto: “Quando ci sarà il vaccino saranno purtroppo in molti a non farlo. Quando ho consigliato tempo fa di fare il vaccino antinfluenzale sono stato investito dalle critiche di una banda di NoVax, che in Italia sono ancora molto floridi e sostenuti da molti partiti politici“.

Il direttore della Clinica Malattie Infettive del San Martino di Genova ha poi commentato il no del Cts alla quarantena ridotta: “Per quel che riguarda la riduzione del periodo di quarantena a 10 giorni o a 7 con tampone, il Cts ha detto no. Rispetto la decisione,ma mi spiace rilevare una certa lontananza tra la quotidianità, la vita reale e la pratica clinica e la teoria e la burocrazia italiana dall’altra”.

 

VIRGILIO NOTIZIE | 17-09-2020 10:02

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