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Coronavirus, Zaia sui centri per migranti: "Rischio sanitario"

Il governatore torna a sostenere che i nuovi casi in Veneto sono dovuti ai centri migranti

“Qualcuno si è arrabbiato perché ho sostenuto che se non avessimo avuto la caserma non avremmo avuto il contagio ed è la verità! Noi abbiamo una contabilità di questi assembramenti che si trasformano in focolai. Se non l’avessimo avuto non avremmo il problema.” Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia torna a parlare dei focolai nei centri di accoglienza di Jesolo e dell’ex caserma Serena di Casier (Treviso) e sostiene che i centri migranti dovrebbero essere chiusi perché anacronistici e fonti di contagio del virus.

Coronavirus e migranti: l’allerta di Zaia

“Strutture come i centri di accoglienza di Jesolo e dell’ex caserma Serena di Casier non soltanto sono fuori dalla storia e dalla realtà, ma lo sono ancora di più da un punto di vista sanitario, perché aggregazioni del genere non sono in linea con le norme anti Covid” dichiara con un video su Facebook il governatore del Veneto.

Il presidente Zaia assicura poi che i focolari sono circoscritti e sotto controllo, ma sottolinea le responsabilità della Croce rossa: “La gestione da parte della croce rossa doveva essere una garanzia, consideri che l’area della Croce Rossa tra virgolette è extraterritoriale”.

“Abbiamo scoperto un focolaio – continua il governatore – semplicemente perché uno degli ospiti doveva sottoporsi a un intervento chirurgico e l’abbiamo trovato positivo e poi andando a fare i test a tutti gli altri abbiamo trovato tutti positivi, questo ne dà una dimensione. La gestione di certo non è stata fatta in un maniera ottimale”.

“Delle 300 case di riposo in Veneto, con 30mila ospiti, il 75% non ha neanche visto il virus, l’altro 25% ha avuto pochi casi. – sottolinea ancora Zaia – Siamo stati molto bravi a gestirle. Com’è possibile che siamo riusciti a gestire l’emergenza nelle case di riposo dove i pazienti sono molto più vulnerabili, mentre focolai sono esplosi all’interno di questi centri di accoglienza che ospitano gente sana e giovane?”.

Non è una questione di colore della pelle di credo religioso o altro. Queste aggregazioni non danno garanzia dal punto di vista sanitario“, conclude Zaia.

Coronavirus, Zaia sui centri migranti: i risultati dei tamponi dell’ex caserma

Intanto arrivano i risultati del terzo round di tamponi effettuati su migranti e operatori dell’ex caserma Serena, riportati dal Gazzettino.it. Su 309 persone, tra migranti e operatori, sottoposti a tampone in 244 sono risultati positivi al Coronavirus. Nella giornata di ieri erano state sottoposte a test 309 persone, delle quali 284 ospiti e 25 operatori. Sono risultati positivi 244 (di cui 11 operatori) mentre i negativi sono 47, ma 18 tamponi sarebbero da rifare.

 

VIRGILIO NOTIZIE | 06-08-2020 21:06

zaia Fonte foto: Ansa
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