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Coronavirus, quanto costerà il vaccino: la stima

Il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi ha stimato in 900 milioni di dollari la spesa

Il vaccino contro il coronavirus, di cui sono già allo studio vari prototipi, verrà a costare 900 milioni di dollari, considerando il periodo dall’inizio degli studi in laboratorio fino al momento in cui la formulazione sarà pronta all’utilizzo. La stima è del presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, che ha sottolineato all”Ansa’ che i costi medi per lo sviluppo dei vaccini sono alti, aggiungendo anche però che molto dipende dalla tempistica con cui si riesce a sequenziare un nuovo virus.

Scaccabarozzi ha detto: “Il costo medio per la ricerca e lo sviluppo di un nuovo vaccino si aggira attorno ai 900 milioni di dollari. I costi derivano ovviamente dalle varie fasi di sperimentazione necessarie per la messa a punto del vaccino: la prima fase è la sperimentazione in vitro; poi si passa alla sperimentazione su modelli animali e, infine, si arriva alle 4 fasi cliniche di sperimentazione sull’uomo”.

Ancora il presidente di Farmindustria: “Va considerato che ogni fase richiede una numerosità di dati che vanno forniti e che devono essere relativi non solo a campioni ridotti ma anche, successivamente, a campioni molto numerosi. Questo, naturalmente, ha dei costi”.

Il costo per la produzione di un vaccino è comunque minore rispetto a quello necessario per un nuovo farmaco, che si aggira attorno ai 2 miliardi.

Quanto ai tempi, Scaccabarozzi ha detto che “mediamente sono necessari 1-2 anni per arrivare alla fase finale di sviluppo di un vaccino, ma molto dipende dal momento in cui è disponibile la sequenza virale. Nel caso del SarsCov2 la sequenza del virus è stata subito resa disponibile dalla Cina e, dopo, il nuovo virus è stato anche isolato e sequenziato in Italia, con un’aggiunta di informazioni e conoscenze”.

Ciò, ha sottolineato il presidente di Farmindustria, significa “che si è iniziato a lavorare a un vaccino molto presto ed ora si è già molto avanti, tanto che alcuni prototipi potrebbero arrivare alla fase dei test clinici sull’uomo entro pochi mesi“.

Scaccabarozzi ha precisato, però, sempre a propositi del vaccino per il coronavirus, che i “successivi tempi di produzione su larga scala saranno più lunghi e implicheranno ulteriori costi”.

VirgilioNotizie | 07-03-2020 11:48

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