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Coronavirus, la 'ricetta' di Lopalco per la Fase 3

L'epidemiologo ha spiegato che è essenziale tracciare i contatti di chi ha sintomi per trovare gli asintomatici

Identificare chi ha i sintomi del Covid-19 e fare “un’attenta azione di tracciamento dei contatti“. Secondo quanto scrive su Facebook l’epidemiologo Pierluigi Lopalco, capo della task force pugliese per l’emergenza coronavirus, è quello che bisognerebbe fare per scovare gli asintomatici e limitare così i contagi.

Per dimostrare la sua tesi, Lopalco prende spunto da uno studio pubblicato sul “New England Journal of Medicine” che ha analizzato l’epidemia di Covid-19 scoppiata a febbraio sulla nave da crociera Diamond Princess.

L’epidemiologo evidenzia che i ricercatori “hanno individuato e descritto un gruppo di 96 passeggeri asintomatici che sono risultati positivi al test e quindi trasferiti in ospedale, insieme a 32 loro compagni di cabina (negativi al test)”.

“Undici di questi 96 (11,5%) – continua – hanno dopo poco mostrato i sintomi della malattia: erano cioè portatori in incubazione. Gli altri sono rimasti asintomatici. Dei 32 compagni di cabina, che sono stati quindi sicuramente esposti a un portatore asintomatico, 8 sono poi risultati anch’essi positivi (25%)”.

Quindi, secondo Lopalco, gli “asintomatici svolgono un ruolo importante nel sostenere la presenza del virus in una comunità. Sono molti i portatori che non sviluppano alcun sintomo (quasi il 90% in questa casistica) e restano dunque asintomatici“.

“La contagiosità di questi casi probabilmente non è altissima, visto che solo il 25% dei compagni di cabina di un soggetto sicuramente positivo ha poi contratto l’infezione. Le persone contagiate da asintomatici sono anch’esse restate asintomatiche: portatori giovani adulti risolvono l’infezione inapparente entro una settimana”, conclude l’esperto.

VIRGILIO NOTIZIE | 18-06-2020 17:26

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