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Coronavirus, allerta 'infodemia': parte la caccia alle fake news

Scende in campo l'Oms per combattere i tanti falsi miti diffusi sul web

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto sapere, nel report pubblicato oggi e riportato dall’Ansa, che l’epidemia del coronavirus 2019-nCoV è stata “accompagnata da una massiccia ‘infodemia‘, ovvero un’abbondanza di informazioni, alcune accurate e altre no, che rendono difficile per le persone trovare fonti affidabili quando ne hanno bisogno”.

L’Oms ha dichiarato di essere a lavoro “per rintracciare e rispondere a falsi miti e voci” sul virus di Wuhan.

Attraverso la mobilitazione della sua sede centrale di Ginevra, i 6 uffici regionali e i suoi partner, l’organizzazione delle Nazioni Unite “lavora 24 ore su 24, ogni giorno per identificare le voci più diffuse che possono potenzialmente danneggiare la salute della popolazione, come le false misure di prevenzione e cure”.

Tra le fake news più popolari, l’Oms indica il fatto che gli antibiotici e gli alimenti come l’aglio possano essere utili alla cura del virus, oppure la possibilità che l’infezione possa essere trasmessa anche attraverso lettere e pacchi postali provenienti dalla Cina.

I falsi miti, spiega l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel suo report, “vengono quindi confutati con informazioni basate sull’evidenza” e rese disponibili sui canali social, inclusi Weibo, Twitter, Facebook, Instagram, LinkedIn, Pinterest, e il sito web dell’Oms.

VIRGILIO NOTIZIE | 02-02-2020 19:23

Coronavirus, perché è pericoloso: quello che c'è da sapere Fonte foto: Ansa
Coronavirus, perché è pericoloso: quello che c'è da sapere
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