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Stretta di Zaia sul focolaio in Veneto. Interviene anche Speranza

Luca Zaia, governatore del Veneto, vuole inasprire le regole per il contagio e auspica il carcere per chi diffonde il coronavirus

Con la scoperta dei nuovi focolai in Veneto, ultimo dei quali quello di Vicenza, l’indice Rt della regione è salito da 0,43 a 1,63. Un’impennata che ha spinto il presidente della Regione Luca Zaia a intervenire con l’annuncio di una nuova ordinanza con regole più severe per appiattire la curva, e con la richiesta di ricovero coatto per chi rifiuta le cure. Come riporta l’Ansa, Zaia ha affermato: “Continuando di questo passo, non dobbiamo porci la domanda se il virus tornerà in ottobre, perché l’abbiamo già qui“.

Focolai in Veneto, interviene Speranza

A dare supporto a Zaia è intervenuto anche il ministro della Salute Roberto Speranza, che ha dichiarato all’Adnkronos: “La battaglia non è vinta. È giusto tenere alta l’attenzione. In ogni occasione in cui è necessario dobbiamo essere pronti ad intervenire con immediatezza“.

“Ai comportamenti irresponsabili di qualcuno, si aggiungono gli altri che abbiamo conosciuto in queste ore”, ha dichiarato il presidente della Regione. L’ordinanza potrebbe essere firmata già lunedì.

Focolai in Veneto, Rt sale a 1,63

Il nuovo focolaio di coronavirus scatenato da un imprenditore di Vicenza rientrato dalla Bosnia ha portato il Veneto da un rischio basso a un rischio elevato, passando da un Rt pari a 0,43 a un Rt di 1,63″, ha spiegato Luca Zaia in conferenza stampa davanti ai microfoni dell’Ansa.

Il governatore ha ricostruito la vicenda, che ha portato a 5 nuovi positivi e 89 isolamenti domiciliari. “Se questo è il sistema di gestire la positività e la sintomatologia, dopo quattro mesi di coronavirus allargo le braccia. Così non ne veniamo fuori“.

“Fosse per me, di fronte a certi comportamenti prevederei la carcerazione. È essenziale che a livello nazionale si prenda in mano il dossier, mettendo in fila le questioni con un Dpcm o con un provvedimento del ministro Roberto Speranza”, ha dichiarato ancora il presidente.

“La legge prevede una multa di 1.000 euro in caso di fuga dall’isolamento sanitario. Mi sembra ridicolo. E ritengo che sia fondamentale il ricovero coatto, così come è necessario essere severissimi con gli isolamenti sanitari. Io ho dato disposizioni ai Sisp di tolleranza zero e, se ci sono elementi, di procedere alla denuncia”, ha aggiunto.

Non possiamo permetterci la diffusione del virus per l’irresponsabilità di qualcuno. Quello che è accaduto, è gravissimo. Di tutto questo ne parlerò con Stefano Bonaccini”, presidente dell’Emilia Romagna, “in conferenza dei servizi, perché siamo i primi a sperimentare una vicenda del genere, inquietante”, ha dichiarato Luca Zaia.

Il governatore è tornato anche sulla scandalosa pubblicità per il turismo in Calabria, che descrive il Veneto come un luogo pericoloso per il contagio da Covid-19. “Lo spot è stato modificato, ma non è stata una bella storia. Il danno più grosso, però, è stato fatto alla Calabria. I calabresi sono i primi a essere arrabbiati e quindi il tutto si è dimostrato un boomerang”.

VIRGILIO NOTIZIE | 03-07-2020 16:55

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