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Coronavirus, fase 2: le Regioni con l'obbligo della mascherina

Lombardia e Piemonte studiano le misure da attivare, ma non sono le uniche

Dopo il 3 maggio il governo potrebbe decidere per la riapertura progressiva delle attività nel Paese, senza quindi prolungare il lockdown e dando il via alla fase 2. Tutti gli amministratori si stanno preparando per farsi trovare pronti. Oltre alla Lombardia, per esempio, anche il Piemonte renderà obbligatoria la mascherina. Ma non è l’unico territorio.

Ecco dunque regione per regione come ci si comporta con le mascherine

  • Lombardia: La Regione guidata da Attilio Fontana chiederà al premier Giuseppe Conte e ai suoi ministri il via libera per le attività a partire dal 4 maggio attraverso un orario scaglionato: prima gli uffici e le aziende, successivamente le scuole e le università.
    Inoltre, l’ospedale straordinario alla Fiera di Milano diventerà un presidio per evitare il sovraffollamento delle altre strutture regionali.
  • Piemonte, dopo la Lombardia, sembra aver optato per l’obbligo delle mascherine quando partirà la fase 2.
    “Prima di renderle obbligatorie – ha spiegato il governatore Alberto Cirio, ripreso dall’Ansa – era fondamentale poterle garantire a tutti, ancor più in vista della fase di ripartenza”.
    La Regione Piemonte, infatti, ha appena acquistato 5 milioni di mascherine lavabili che nelle prossime settimane verranno distribuite a tutti i piemontesi.
  • Toscana: Dieci giorni fa si è allineata alla Lombardia anche la Toscana, ma con un approccio più graduale: mascherine obbligatorie fuori casa, ma solo dopo che saranno distribuite nei vari Comuni. Di fatto, come succederà in Piemonte.
    Il presidente Enrico Rossi ha firmato lunedì 6 aprile l’ordinanza che rende obbligatorio l’uso della mascherina fuori casa appena i Comuni avranno ultimato la distribuzione di 8 milioni e mezzo di questi dispositivi di protezione alla cittadinanza.
  • Alto Adige: Rigorose le misure adottate in Alto Adige dove l’ultima ordinanza del governatore Arno Kompatscher ha introdotto l’obbligo di coprire naso e bocca con una mascherina oppure uno scaldacollo al di fuori dell’ambiente familiare, ovvero in strada e al supermercato. Anche sui mezzi pubblici.
  • Il Veneto ha acquistato già 24 milioni e 700 milioni di mascherine di protezione, e ne sta consegnando alle Usl 239 mila al giorno: vanno indossate quando si esce di casa.
  • In Valle d’Aosta sono obbligatorie mascherine e guanti all’interno degli esercizi commerciali. Anche il personale dei negozi deve essere protetto con i dispositivi previsti.
  • In Friuli Venezia Giulia, invece, l’uso di mascherine è obbligatorio ogni volta che si esce di casa. Stesso discorso in Calabria.
  • La Campania, attraverso il governatore Vincenzo De Luca, ha annunciato che l’obbligo scatterà a fine aprile “perché prima vogliamo mettere in produzione 3 milioni e mezzo di mascherine”.
  • Sardegna: il governatore Christian Solinas ha firmato un’ordinanza in cui obbliga l’uso di mascherine e guanti quando si entra in un esercizio commerciale.
  • In Emilia Romagna non sussiste l’obbligo di indossare le mascherine, ma è stata prevista la distribuzione di circa tre milioni di mascherine.
  • Nessun obbligo nemmeno in Liguria.
  • Nelle Marche si aspetta il deposito della relazione richiesta al Gores, Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria, per valutare l’emissione di un provvedimento.
  • In Abruzzo l’obbligo di indossare la mascherina dovrebbe scattare in quella che è stata identificata come la fase 2.
  • In Sicilia si sta ancora valutando la necessità di emettere un tale provvedimento: potrebbe sussistere solo in alcuni luoghi come ad esempio le strutture sanitarie o laddove vi sia la presenza di numerose persone contemporaneamente come ad esempio nei supermercati.
  • Nel Lazio non sussiste alcun obbligo se non quello connesso alle indicazioni date a livello nazionale dalla Protezione Civile e dal Ministero della Salute.
  • In Puglia non è stata emessa alcuna ordinanza.
  • In Molise l’obbligo sussiste solo in quattro Comuni: Montenero di Bisaccia, Riccia, Termoli e Isernia.
  • In Basilicata non esiste alcuna ordinanza anche se la task force creata per gestire l’emergenza la sta sollecitando.

VirgilioNotizie | 16-04-2020 08:23

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