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Coronavirus, crollano le Borse: panico a Piazza Affari

I timori sulla diffusione del coronavirus hanno spinto al ribasso le principali Borse europee e asiatiche

Effetto coronavirus sulle Borse europee alla riapertura dei mercati il giorno dopo le misure imposte dal governo italiano per arginare il contagio: un’ondata di vendite si è abbattuta su Piazza Affari che ha fatto registrare un pesante -10,8%.

Il panico, riferisce l’Ansa, è legato non solo all’emergenza sanitaria ma anche al crollo del petrolio sulla scia del mancato accordo nell’Opec fra Arabia Saudita e Russia, che affossa i petroliferi. A Milano i big del listino ci hanno messo quasi mezz’ora per entrare agli scambi e gran parte sono stati sospesi con pesanti ribassi. Peggio di tutti fanno i petroliferi Saipem e Tenaris (-19%) ed Eni (-16%).

Intanto sale anche lo spread tra il nostro Btp e il decennale tedesco che arriva a 212 punti, circa il 20% in più rispetto alla chiusura di venerdì scorso.

Pesanti flessioni anche in tutte le principali Borse europee: Francoforte cede il 7,38% con il Dax a 10.690 punti. Londra perde l’8,54% con il Ftse 100 a 5.910 punti, Madrid è a -5,87% con l’Ibex a 7.884 punti.

Il tracollo dei pezzi del petrolio e i timori sulla diffusione del coronavirus hanno spinto al ribasso anche le Borse asiatiche: -5,07% per Tokyo, -4,2% per Seul, Shanghai cede il 3,01% e Shenzhen perde il 3,79%. La Borsa australiana è crollata di oltre il sette percento oggi, il suo giorno peggiore dalla crisi finanziaria globale del 2008.

“Tra le altre cose nel video di ieri avevamo chiesto di anticipare provvedimenti sull’apertura odierna della Borsa di Milano. È antipatico dire ‘L’avevamo detto’. Ma anche gli antipatici talvolta andrebbero ascoltati…”. Così Matteo Renzi ha commentato su Twitter il crollo dei titoli in Borsa a Milano.

VirgilioNotizie | 09-03-2020 10:36

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