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Coronavirus: città deserte a Pasqua, controlli ovunque

Potenziati i controlli, sanzionati i 'furbetti' in fuga

Città deserte e silenziose. Solo i rintocchi delle campane hanno ricordato che domenica è stata un giorno di festa. La Pasqua trascorre orfana delle tradizionali manifestazioni religiose – anche il Papa ha celebrato la messa senza fedeli – e lontana dai banchetti in famiglia, senza amici o parenti. Per un italiano su dieci, addirittura, completamente in solitudine, come dice la Coldiretti.

La domenica della Resurrezione ai tempi del coronavirus è all’insegna dei controlli, tanti i posti di blocco delle forze dell’ordine, ma anche della solidarietà, con numerose iniziative organizzate in tutta Italia, dalle ceste sospese con regali per i bambini a Milano alla mensa della comunità di Sant’Egidio aperta a poveri e clochard, ma nel rispetto delle precauzioni anti-Covid. Non sono mancati però i trasgressori, i “furbetti” pizzicati in viaggio verso le seconde case e multati dalle numerose pattuglie presenti in strada.

Posti blocco ‘antigite’ e strade ‘vuote’ a Roma. I controlli rafforzati sono scattati già da venerdì. La polizia locale ha effettuato solo ieri 17mila controlli e 108 sanzioni, anche nei confronti di persone che cercavano di raggiungere il litorale. Una lunga coda di auto si è formata su via Pontina, direzione fuori Roma, dove le vetture sono state incanalate su una corsia per effettuare i controlli e verificare eventuali violazioni.

Nelle strade di Firenze, solitamente stracolma di fiorentini e turisti che assistono allo Scoppio del carro, vince il silenzio e l’assenza. Deserte anche le autostrade verso il mare anche se in Versilia non sono mancate segnalazioni da parte di residenti di possibili presenze di vacanzieri nelle seconde case.

Una Venezia deserta, assolata ma senza alcun brusio, offre un’immagine irreale della giornata di Pasqua. Verifiche anche dall’alto con elicotteri e droni, dalle rive con le barche di polizia e carabinieri, e in laguna con le motovedette della Capitaneria, per intercettare l’eventuale spostamento di imbarcazioni non motivato da necessità.

L’arcivescovo di Bologna ha chiesto a tutte le Chiese di suonare le campane a distesa a mezzogiorno. Pochissime le persone in giro e controlli intensificati per impedire che il sole e le temperature primaverili impediscano a qualcuno di cedere alla tentazione di una passeggiata.

Posti di blocco, elicotteri e droni sorvegliano la città di Palermo. Fino ad ora circa il 10% delle persone controllate è stato sanzionato perché non in regola con le misure previste dal governo.

Le campane risuonano a mezzogiorno nelle strade vuote di Napoli, mentre gli echi delle parole del Papa risuonano dalle tv tenute ad alto volume con le finestre aperte per il tepore di primavera. È l’immagine della Pasqua surreale all’epoca del coronavirus, in una Napoli deserta e dove le forze dell’ordine rafforzano i controlli per impedire che il bel tempo spinga a uscite non necessarie.

In tutta la Campania un’ordinanza del governatore De Luca tiene chiusi anche supermercati e negozi alimentari, normalmente aperti la domenica mattina.

VirgilioNotizie | 13-04-2020 09:45

Coronavirus: da Roma a Milano, le città italiane sono deserte Fonte foto: Ansa
Coronavirus: da Roma a Milano, le città italiane sono deserte
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