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Coronavirus, caso Alzano e Nembro: Gallera spiega cos'è successo

Gallera ha cercato di fare chiarezza in merito al caso di Alzano e Nembro, i due comuni nel Bergamasco duramente colpiti dall'emergenza coronavirus

L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera è intervenuto ad “Agorà”, tornando a parlare della polemica sorta sull’istituzione della zona rossa nei comuni di Alzano e Nembro: “Noi eravamo convinti che venisse attivata dal Governo”.

Gallera ha poi ripercorso le tappe della vicenda, cercando di fare chiarezza: “Il 3 marzo sera ero al telefono con il professor Brusaferro, che ne ha dato atto in un verbale, stavamo ragionando su questo e lui mi disse che stavano chiudendo la richiesta formale dell’istituzione della zona rossa al Governo. Il 5 arriva ad Alzano e Nembro un cospicuo numero di militari e quindi a quel punto, con anche l’indicazione dell’Istituto superiore di sanità, noi attendevamo l’istituzione della zona rossa”.

“Avremmo potuto farla noi? Ho approfondito ed effettivamente c’è una legge che lo consente – ha osservato Gallera – ma quando il 5 arrivano le camionette, noi eravamo convinti che venisse attivata dal lì a pochi minuti. È evidente che non ha senso fare un’ordinanza quando abbiamo tutti i fatti concludenti che il Governo la sta facendo”.

Sulla questione Gallera ha illustrato la propria posizione: “Poi il Governo ha deciso di fare la zona rossa in tutta la Regione, con l’obiettivo di evitare che la gente uscisse e si contagiasse. Quindi noi il 4 o il 5 avremmo potuto farla? Sì, può essere. Ma aveva senso farla quando avevamo l’evidenza che il Governo la stava per emanare, con 200 carabinieri che erano arrivati ad Alzano e noi eravamo stati informati di questo? Dopodiché c’è stata una strategia diversa, più ampia, che noi abbiamo condiviso assolutamente. E quindi si è superato questo ragionamento”.

Coronavirus, a Milano “dati confortanti”: il punto di Gallera

Gallera ha poi parlato della situazione coronavirus nella regione più colpita d’Italia, affermando: “I dati sono confortanti e in linea anche a Milano, che ieri ha segnato rallentamento di circa 100 positivi”.

“Altre città – ha precisato Gallera – stanno rallentando in modo significativo, come Bergamo e Brescia. Milano ancora l’altro ieri aveva una linea un po’ indecisa e contraddittoria, però siamo in una situazione assolutamente sotto controllo in numeri assoluti in proporzione alla popolazione”.

L’assessore si è affrettato a sottolineare: “Questo non vuol dire in alcun modo rilassarsi, dobbiamo continuare a essere molto rigorosi. Però i dati complessivamente ci fanno fanno vedere che il sacrificio ha portato un risultato”.

Coronavirus, mascherine gratis in Lombardia

Gallera ha fatto il punto anche sulla reperibilità dei 3,3 milioni di dispositivi di protezione in Lombardia: “Le mascherine sono già state distribuite in una grande quantità ai sindaci ieri, che hanno iniziato la distribuzione ai cittadini”.

“Ce ne sono 300 mila – ha aggiunto – destinate alle farmacie, che le regaleranno: la distribuzione da parte dei grossisti avverrà penso tra oggi e domani. Quindi nell’arco della settimana le farmacie inizieranno distribuirle gratuitamente a una fascia di popolazione”.

VirgilioNotizie | 07-04-2020 10:33

Coronavirus, le immagini dell'esercito a Milano Fonte foto: ANSA
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