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Coronavirus a Wuhan: il libro di 40 anni fa aveva previsto tutto

Lo scrittore Dean Koontz nel 1981 aveva già previsto lo scenario da pandemia del coronavirus

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Altro che Nostradamus. Siamo oramai abituati alle commistioni tra cinema e letteratura con la vita vera di tutti i giorni. Scenari apocalittici che prima o dopo diventano realtà. Sta diventando in queste ore virale il libro, scritto negli anni ’80, che riguardo al coronavirus aveva previsto tutto: un virus letale, arrivato dalla Cina, partito proprio dalla città di Wuhan, che avrebbe contagiato il mondo intero.

Incredibile ma vero, era già tutto scritto. Tantissime le coincidenze che si possono riscontrare nel libro  The Eyes of Darkness, uscito appunto quarant’anni fa, 1981, scritto da Dean Koontz. In cui si parla di un virus chiamato ‘Wuhan-400 perché sviluppato nei loro laboratori di RDNA vicino alla città di Wuhan.

“Wuhan-400 è un’arma perfetta” si legge nel libro, perché “colpisce solo gli esseri umani”. In un altro passaggio dello stesso romanzo Koonts scrive che “intorno al 2020 una grave polmonite si diffonderà in tutto il mondo” e che questa è “in grado di resistere a tutte le cure conosciute”.

A dire il vero, come rivela il blogger informatico, Paolo Attivissimo, la prima edizione del libro, quella originale del 1981 prevedeva gli stessi scenari ma, in piena guerra fredda, era l’allora Unione Sovietica e per la previsione la cittadina di Gorki il primo focolaio della pandemia. Infatti il virus si chiama ‘Gorki-400’.

Solo nel 1996, ricorda sempre il blogger, all’indomani del disgregamento dell’ex URSS, lo scrittore Koonts pubblicò una nuova versione del suo romanzo in cui, appunto, Whuan prese il posto di Gorki. Un po’ come successe quando il romanzo del 1898 ‘The Wreck of the Titan’ di Morgan Robertson ‘previde’ il disastro del Titanic del 1912 ma in realtà fu poi ritoccato dopo la tragedia, laddove la nave Titan, era di stazza minore, e il titolo “Futility”.

Coronavirus, perché è pericoloso: quello che c'è da sapere Fonte foto: Ansa
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