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Elezioni Roma, Calenda svela la sua preferenza: voterà Gualtieri

Il leader di Azione ha svelato la sua preferenza ai ballottaggi per il sindaco di Roma

Tirato a destra e a manca poche ore dopo il voto su Roma, Carlo Calenda alla fine scioglie la riserva: “Non voterò Michetti ma voterò Gualtieri, perché mi corrisponde di più“. Per tutto il giorno, il leader di Azione, arrivato terzo alle comunali, è stato conteso con il suo pacchetto di voti tra il candidato di centrosinistra Roberto Gualtieri e quello di centrodestra Enrico Michetti, in vista del ballottaggio per eleggere il nuovo sindaco della Capitale. Sgomberando il campo da ogni equivoco l’ex ministro ha rivelato infine la sua preferenza in diretta TV a ‘Otto e mezzo’.

Elezioni Roma, Calenda svela il suo voto: le dichiarazioni

La giornata era iniziata con un inseguirsi di dichiarazioni e lo stesso Calenda aveva affidato a un video su Twitter la sua posizione: “Ho promesso agli elettori della mia lista civica che non avrei fatto accordi. Io non chiedo né un accordo, né un apparentamento, né un posto. Per rispetto a loro, per coerenza e onore. Vi ponete il problema sbagliato: quello che voto io è irrilevante”.

“Gualtieri dà per scontato il mio appoggio”, aveva commentato il leader di Azione, “Sgarbi che devo fare l’assessore di Michetti…Il problema è come riconquistate quei 220mila voti, che non sono valigie che si spostano. Li conquistate se parlate dei temi che sono nel nostro programma”.

Per un eventuale sostegno al candidato di centrosinistra, Calenda aveva poi posto come condizione “che i 5s non metteranno più piede nel governo della città”, auspicio poi confermato da Gualtieri che aveva comunque escluso in caso di una sua vittoria la presenza di esponenti del Movimento cinque stelle in giunta.

Una partita a scacchi nella quale a un certo punto ha provato a inserirsi anche Enrico Michetti: “Io credo che ci siano tante prospettive comuni con Calenda, abbiamo entrambi un programma del Fare”, aveva dichiarato il candidato a sindaco di Roma del centrodestra, a Tgcom. “Noi rappresentiamo comunque la novità per una città, con la sinistra, non ci saranno molti cambiamenti”, aggiunge spiegando che “i leader del centrodestra” gli hanno detto di “andare avanti così”.

Un approccio respinto dal leader di Azione: “Sono vicino a Gualtieri, Michetti è un impreparato prestato alla politica” aveva precisato per poi chiarire definitivamente la sua posizione ospite alla trasmissione di Lilli Gruber su La7: “Io non farò né alleanze né apparentamenti. Ma faremo un’opposizione costruttiva. Penso sia giusto andare a votare al ballottaggio e come tale sicuramente non voterò Michetti ma voterò Gualtieri, perché mi corrisponde di più”.

Punto di vista che ricalca quello espresso da Enrico Letta:”Nelle prossime ore, nei prossimi giorni, cercherò Calenda, Conte, Renzi, tutti coloro che rappresentano partiti e movimenti con cui possiamo dialogare nelle città che vanno al ballottaggio” ha detto il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, intervistato a Radio Immagina.

Non proporremo apparentamenti o accordi di governo basati su posti o assessorati – ha aggiunto Letta – faremo una proposta ai cittadini di Roma, Torino e Trieste. Cercheremo di convincere gli elettori e sono convinto che gli elettori saranno disponibili ad ascoltare le nostre ragioni”.

VirgilioNotizie | 06-10-2021 21:17

carlo-calenda Fonte foto: ANSA
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