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Covid, Burioni spiega la variante indiana. Messaggio per l'Inter

Il messaggio di Roberto Burioni ai tifosi dell'Inter, che hanno invaso a migliaia piazza Duomo a Milano per festeggiare lo scudetto

L’Organizzazione mondiale della sanità ha definito “catastrofica” la situazione vissuta dall’India nelle ultime settimane, con centinaia di migliaia di contagi giornalieri e il numero di morti sempre più crescente. Tanto da segnare un record, quasi 3.700 in appena 24 ore. Diversi Paesi stanno inviando aiuti e, sul tema, è intervenuto anche il virologo Roberto Burioni durante la trasmissione ‘Che tempo che fa’ su Rai 3. E ha lanciato anche un messaggio ai tifosi dell’Inter.

Covid, il messaggio di Burioni ai tifosi dell’Inter

“Non dimentichiamo che questo virus è pericoloso al chiuso, la mascherina va sempre indossata. Dico ai tifosi dell’Inter che stanno festeggiando lo scudetto di stare particolarmente attenti se stanno al chiuso”, ha detto il virologo Roberto Burioni, ospite a ‘Che tempo che fa’, su Rai3.

Per quel che riguarda la situazione vaccini, l’esperto ha spiegato che “abbiamo messo in sicurezza le persone più a rischio, ora dobbiamo vaccinare più persone possibili più velocemente possibile: gli indecisi seguiranno vedendo che i vaccinati non si ammalano più”.

Burioni sembra vedere la luce in fondo al tunnel: “I sacrifici da noi compiuti hanno avuto un senso. Dovremo farne ancora per qualche mese, i vaccini stanno funzionando benissimo. A breve probabilmente ci libereranno da questa angoscia, da questo incubo, ma dobbiamo stare attenti: sarebbe un peccato rimetterci qualcosa proprio nell’ultimo miglio”.

La variante indiana spiegata da Roberto Burioni

Burioni ha anche parlato della variante indiana. “Dobbiamo aiutare gli indiani perché il mondo dei virus non conosce frontiere – ha detto – e aiutare i Paesi meno fortunati significa anche fare il nostro interesse perché finché non sarà spartito il virus non potremo stare tranquilli”

Il virologo ha quindi spiegato nel dettaglio la variante: “Era già apparsa in ottobre dell’anno scorso, è chiamata ‘doppio mutante’ come se avesse due mutazioni. Le più importanti sono ‘E484Q‘ e ‘L452R‘, anche se ne ha altre 11″.

La E484Q “sembra essere associata dalla possibilità di evadere entro certi limiti il sistema immunitario, ma per fortuna è presente in altre varianti che vengono poi bloccate dai vaccini“, ha detto Burioni.

“La L452R – ha proseguito – era già stata trovata nella variante californiana e sembra essere associata a una maggiore trasmissibilità”.

La variante indiana è più pericolosa delle altre? “Non sembrano esserci particolari motivi d’allarme da questa variante – ha sottolineato Burioni – che va comunque studiata approfonditamente. Da cosa può dipendere quindi quello che sta succedendo in India? L’India è stata superficiale nel gestire l’emergenza coronavirus: le misure prese sono state molto timide, a un certo punto il governo ha consigliato di proteggersi con l’omeopatia. Sono state consentite manifestazioni sportive aperte al pubblico, quasi interamente senza mascherina, così come ricorrenze religiose che hanno portato milioni di persone negli stessi posti, in condizioni igieniche precarie”.

VirgilioNotizie | 03-05-2021 06:47

Milano, assembramenti di tifosi dell'Inter per lo scudetto Fonte foto: ANSA
Milano, assembramenti di tifosi dell'Inter per lo scudetto
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