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Nizza, parla la famiglia dell'attentatore: la conferma

I familiari di Aoussaoui, il terrorista che ha ucciso tre persone nell'attentato di Nizza, hanno confermato la sua identità

“È lui”, lo conferma anche la famiglia di Brahim Aoussaoui, il 21enne tunisino autore dell’attacco con un coltello di ieri mattina alla cattedrale di Nizza costato la vita a tre persone, tra cui una donna decapitata. Come riporta Ansa, il fratello che vive in Tunisia aveva sentito l’attentatore dirgli di “voler passare la notte davanti alla basilica” ricevendo da lui anche una foto della chiesa.

Nizza, parla la famiglia dell’attentatore: le parole della madre

“Quello che abbiamo visto nelle immagini è lui, il nostro figlio” ha testimoniato la madre che ha anche raccontato: “Mi telefonò non appena arrivato in Francia”.

Alcuni dei familiari di Aoussaoui sono stati interrogati dagli inquirenti in Tunisia. Il Paese ha fermamente condannato l’attacco terroristico e la procura antiterrorismo della capitale ha aperto un’indagine per fare chiarezza sui contatti del killer.

Nizza, parla la famiglia dell’attentatore: le indagini

Intanto un uomo di 47 anni, sospettato di avere legami con l’attentatore è stato messo in stato di fermo ieri sera. Non ci sono però ancora certezze sulla natura dei rapporti fra il terrorista e il fermato, come specificato dalle fonti giudiziarie.

All’indomani dell’attentato nella basilica di Notre Dame a Nizza, la Francia si è dichiarata in guerra tramite le parole del ministro dell’Interno francese Gerald Darmanin “La Francia è in guerra. Siamo in guerra contro un nemico sia interno sia esterno. Siamo in guerra contro l’ideologia islamista”. “L’islamismo è una forma di fascismo del 21esimo secolo, un estremismo che dobbiamo combattere”, ha quindi aggiunto.

L’attentatore era entrato in Europa sbarcando a Lampedusa il 20 settembre per poi passare due settimane in isolamento sanitario a Bari, dove è arrivato il 9 ottobre, insieme ad altri migranti.

Durante l’attacco in tasca aveva un foglio rilasciato dalla Croce rossa italiana, il documento che ha consentito agli inquirenti francesi di identificarlo.

Nizza, parla la famiglia dell’attentatore: le testimonianze

Chi ha trascorso la quarantena con Brahim Aoussaoui a bordo della nave Rhapsody ormeggiata a Bari, ha raccontato agli investigatori dell’anti-terrorismo, come riportato dal Corriere, che il terrorista trascorreva gran parte del tempo al telefonino, e diceva di voler andare in Francia dove aveva dei parenti.

Il tunisino Brahim Aoussaoui, 21 anni, continua ad essere in prognosi riservata in ospedale, in seguito all’operazione subita ieri dopo che i colpi di arma da fuoco ricevuti dai poliziotti accorsi nella cattedrale dove ha compiuto l’attacco.

VIRGILIO NOTIZIE | 30-10-2020 10:58

Nizza, attacco terroristico a Notre-Dame: cosa è successo Fonte foto: Ansa
Nizza, attacco terroristico a Notre-Dame: cosa è successo
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