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Vaiolo delle scimmie, altri casi sospetti in Italia. I consigli dell'Iss

Dopo il primo caso accertato, ci sono altri casi sospetti di vaiolo delle scimmie in Italia. L'Istituto Superiore di Sanità ha attivato una task force

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il: - Ultimo aggiornamento:

Potrebbero esserci diversi casi di vaiolo delle scimmie in Italia. In aggiunta al primo caso accertato (un uomo rientrato da un soggiorno alle Isole Canarie), ci sono, infatti, altri 2 casi sospetti. A renderlo noto è stato l’ospedale Spallanzani. L’Istituto Superiore di Sanità, intanto, ha attivato una task force.

Vaiolo delle scimmie in Italia: altri casi sospetti

L’ospedale Spallanzani ha reso noto che “altri due casi sospetti” di vaiolo delle scimmie sono in corso di accertamento da parte dei medici. L’Istituto ha sottolineato che “al momento i tre casi osservati e gli altri casi verificatesi negli altri Paesi europei e in Nord America non presentano segni clinici di gravità“.

Nello specifico, l’uomo rientrato da un soggiorno alle Canarie “è attualmente ricoverata in isolamento in discrete condizioni generali” e “sono in corso le indagini epidemiologiche e il tracciamento dei contatti”.

Vaiolo delle scimmie, altri casi sospetti in Italia. Iss attiva una task forceFonte foto: ANSA
L’ospedale Spallanzani di Roma.

Vaiolo delle scimmie in Italia: l’Iss attiva una task force

Tramite una nota, l’Istituto Superiore di Sanità ha annunciato di aver “costituito una task force composta da esperti del settore” e di aver “contattato le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmesse al fine di monitorare continuamente la situazione nazionale” relativa al vaiolo delle scimmie.

In un articolo pubblicato sul sito dell’Iss si leggono alcune raccomandazioni: “Restare a casa a riposo qualora insorga la febbre e rivolgersi al medico di fiducia in caso di comparsa di vescicole o altre manifestazioni cutanee. Come prevenzione, è importante evitare il contatto con persone con febbre e valutare con attenzione, prima di ogni contatto personale stretto o contatto sessuale, la presenza di eventuali manifestazioni cutanee inusuali (quali vescicole o altre lesioni) sulla cute del partner. Questo comportamento è utile a prevenire non solo il monkeypox ma anche altre infezioni sessualmente trasmesse”.

Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, ha dichiarato all’agenzia ‘Ansa’: “Il ministero della Salute sta monitorando attentamente i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in Italia e che sarebbero al momento pochi e ha allertato le Regioni per un tracciamento degli eventuali casi. Anche l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha attivato una task force per seguire al meglio l’evoluzione della situazione”.

Teresa Palamara ha poi aggiunto: “Al momento nel nostro Paese non si registra una situazione di allarme ed il quadro è sotto controllo”.

Vaiolo delle scimmie in Italia: le parole del ministro della Salute Speranza

Anche il ministro della Salute Roberto Speranza ha rilasciato alcune dichiarazioni sui casi di vaiolo delle scimmie in Europa.

A Berlino, dove si trova per la riunione dei ministri del G7, Speranza ha detto: “Teniamo alto il livello di attenzione grazie alla nostra rete di sorveglianza europea e nazionale”.

Il ministro della Salute ha poi annunciato: “Proprio qui a Berlino al G7 ne ho parlato informalmente con la commissaria Stella Kyriakides e gli altri ministri”. Infine, ha sottolineato che “verranno coinvolti Ecdc e Hera”.

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Provetta Fonte foto: ANSA

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