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Vaccino Pfizer, seconda dose e varianti: Bassetti fa chiarezza

Quanto proteggono i vaccini anti-Covid contro le varianti? Cosa comporta la scoperta evidenziata dallo studio su The Lancet? Lo spiega Bassetti

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Lo studio pubblicato sulla rivista “The Lancet” in merito alla protezione offerta dal vaccino di Pfizer contro le varianti, differente se si è ricevuta solo la prima dose o entrambe le dosi, ha posto l’attenzione sull’importanza di completare il ciclo vaccinale prima di sentirsi al sicuro contro il Covid-19.

Vaccini e varianti, lo studio su “The Lancet”

Secondo lo studio, infatti, le persone vaccinate con una sola dose sono meno protette contro la variante Delta, precedentemente nota come variante indiana; mentre hanno una protezione quasi totale se hanno ricevuto entrambe le dosi.

La situazione ha sollevato un allarme generale nel Regno Unito, dove la maggior parte delle persone è stata vaccinata con una sola dose e questo ha contribuito a causare un nuovo aumento di contagi dopo le riaperture, causati in larga parte proprio dalla variante Delta.

Il parere di Matteo Bassetti

Sul tema ha offerto qualche rassicurazione l’infettivologo del San Martino di Genova, Matteo Bassetti, che all’Adnkronos Salute ha spiegato: “Dobbiamo guardare al fatto che noi in Italia siamo stati rigidi con la seconda dose Pfizer fatta al massimo 42 giorni dalla prima e questo, come ha dimostrato lo studio su ‘Lancet’, dà una botta di anticorpi tale per cui il vaccino copre tutte le varianti”.

“In Gran Bretagna, dove in questo momento c’è un aumento dei casi legato alla diffusione della variante indiana, l’effetto della copertura dei vaccini potrebbe essere stato limitato dall’aver scelto di fare a tutti una sola dose e molti contagi potrebbero essersi verificati tra la prima dose e il richiamo. Ma nel nostro Paese dobbiamo stare tranquilli”, ha concluso Bassetti.

In Italia, la variante Delta è diffusa in percentuali bassissime per cui non desta particolari preoccupazioni. Secondo il primo bollettino sulla “Prevalenza e distribuzione delle varianti del virus SARS-CoV-2” a cura dell’Istituto superiore di sanità, i casi di variante Delta segnalati in Italia fino al 19 maggio 2021 sarebbero stati soltanto 5.

Covid, terza dose: perché serve, quando si fa e con quale vaccino Fonte foto: ANSA
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