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Vaccino AstraZeneca e trombosi, cambia il profilo dei casi

Altri 9 casi di trombosi in Francia, dopo il vaccino di AstraZeneca, si sono verificati in persone diverse dal profilo precedentemente identificato

Dalla Francia arrivano novità sul presunto legame tra eventi tromboembolici e la somministrazione del vaccino Vaxzevria di AstraZeneca. Come riporta l’Ansa, altri 9 casi di trombosi si sono verificati oltralpe tra il 2 e l’8 aprile, ma in persone diverse dal profilo finora identificato (cioè giovani donne): 5 su 9 erano uomini, e con un’età media di 62 anni.

In totale, i casi di trombosi emersi in Francia dall’inizio della somministrazione del vaccino di AstraZeneca fino all’8 aprile sono stati 23 su 2.725.000. Di questi, 8 sono risultati fatali.

Le autorità sanitarie francesi hanno fatto sapere che “questi nuovi elementi saranno condivisi con l’Ema”, l’Agenzia europea per i medicinali, per approfondire le indagini sul legame tra i problemi di coagulazione e il vaccino.

Vaccino AstraZeneca e trombosi, il parere dell’esperto

Al Corriere Salute, Pier Mannuccio Mannucci, ricercatore di Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, nonché uno degli esperti di coagulazione incaricato dall’Aifa per studiare gli eventi tromboembolici dopo il vaccino, ha fornito qualche rassicurazione: “Più si accumulano casi, più è chiaro che la popolazione diventa eterogenea”.

“Se c’è un meccanismo immunologico alla base delle trombosi rare – ha detto Mannucci – non vedo perché debbano verificarsi solo nelle giovani donne. Ci sono due picchi di incidenza delle malattie autoimmuni: uno è nelle giovani donne fra i 20 e i 30 anni, un altro in tutt’e due i sessi nelle persone anziane. L’altra spiegazione è la variabilità delle segnalazioni legata al fatto che i casi sono ancora relativamente pochi, sempre che siano ben diagnosticati”.

Vaccino AstraZeneca, in Francia altri 5 casi di paresi facciale

In aggiunta all’identikit dei pazienti interessati da eventi tromboembolici, differente da quello precedentemente identificato dall’Ema, l’agenzia sanitaria nazionale francese ha reso noti altri “segnali” che verranno presi in esame: nel corso della campagna vaccinale sono emersi altri 5 casi di paralisi facciale, per un totale di 15. Si tratta di un disturbo neurologico reversibile, dal quale i pazienti sono “in via di guarigione”.

Già a gennaio erano emersi alcuni casi di sindrome di Bell, cioè la leggera paralisi facciale, in seguito alle vaccinazioni con il farmaco di Pfizer. Si tratta comunque di un disturbo innocuo che si risolve in pochi giorni.

Vaccino AstraZeneca, quanti casi di trombosi si sono verificati in Italia

L’Agenzia italiana del farmaco, in seguito all’ultima revisione dell’Ema sul vaccino di AstraZeneca, ha reso noti i sintomi da riferire subito al medico dopo la somministrazione del farmaco.

Sempre l’Aifa ha inoltre reso noto il terzo rapporto sulla sorveglianza dei vaccini Covid-19, con i dati raccolti nel periodo dal 27 dicembre 2020 al 26 marzo 2021, sulle somministrazioni di tutti i vaccini approvati in Italia.

A margine del documento, che fa riferimento anche a tutti gli effetti collaterali emersi nel periodo esaminato, sono annoverati anche i casi di eventi tromboembolici a seguito del vaccino di AstraZeneca. Secondo il documento dell’Aifa, sono 11 i casi di trombosi in Italia, su 62 raccolti da Eudravigilance, cioè la banca dati europea per la gestione e l’analisi delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ai medicinali. Di questi 11, 4 si sono rivelati fatali.

VirgilioNotizie | 17-04-2021 16:26

Covid, "primi effetti" delle vaccinazioni in Italia: il report Fonte foto: ANSA
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