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Vaccino AstraZeneca, svolta: si va verso l'ok fino a 65 anni

Vaccini, si va verso l'ok alla somministrazione del siero di AstraZeneca fino a 65 anni

Il vaccino anti Covid AstraZeneca potrà essere somministrato in Italia fino ai 65 anni, ma a una condizione: le persone che riceveranno le dosi dovranno essere in buona salute. Lo riferisce l’Adnkronos che spiega che il ministero della Salute, l’Aifa, l’Iss (Istituto Superiore di Sanità), le Regioni e Agenas, nel tavolo in cui si sono riuniti oggi pomeriggio, hanno dato il via libera alla suddetta soluzione. Per procedere concretamente servirà però un ulteriore pronunciamento dell’Aifa, che decide in autonomia su farmaci e vaccini.

La possibilità di aumentare l’età in riferimento alla somministrazione del vaccino AstraZeneca “è una possibilità che avevamo auspicato e abbiamo portato la nostra richiesta al tavolo tecnico – afferma sempre all’Adnkronos Luigi Genesio Icardi, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e assessore alla Sanità del Piemonte -. Altro tema su cui abbiamo chiesto un confronto è quello dell’acquisto dei vaccini da parte delle Regioni”.

La questione inerente all’innalzamento del limite di età del vaccino AstraZeneca (fino ad ora iniettato agli under 55) ha avuto anche la spinta del parere dell’Oms che ne ha raccomandato la somministrazione anche alle persone fino a 65 anni.

Vaccini: il nodo degli acquisti in autonomia da parte delle Regioni

Altro nodo che resta da sciogliere è quello relativo alle richiesta di alcune Regioni di acquisire in maniera autonoma i vaccini. Luca Zaia, governatore del Veneto, ha dichiarato nelle scorse ore in tv di avere tra le mani due contratti che gli garantirebbero l’arrivo di 27 milioni di dosi di vaccino in tempi rapidi. Altre Regioni come la Campania, la Liguria, la Lombardia e il Piemonte guardano all’evolversi del caso veneto per capire come muoversi.

L’annuncio di Zaia ha sollevato anche alcuni mugugni. Una delle voci più critiche è stata quella del virologo Andrea Crisanti che ha dichiarato che l’approvvigionamento di dosi di vaccini attraverso vie parallele a quelle ‘ufficiali’ è “disgustoso e immorale”.

L’Ema ha ricevuto la richiesta di autorizzazione per il vaccino Johnson & Johnson

Nel frattempo, l’Ema ha ricevuto la richiesta di autorizzazione per il vaccino sviluppato da Janssen-Cilag (Johnson & Johnson). L’Ema ha reso noto che potrebbe dare un responso verso metà marzo. Il vaccino di Janssen è il quarto per cui viene presentata domanda di autorizzazione nell’Ue, dopo Pfizer-BioNTech, Moderna e AstraZeneca.

VirgilioNotizie | 16-02-2021 18:46

Piano vaccini, Draghi studia le sue mosse: i nodi da sciogliere Fonte foto: ANSA
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