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Ucraina-Russia, la crisi precipita. L'Onu "si rischia la guerra": poi il messaggio di Zelensky agli ucraini

Precipita la crisi tra Ucraina e Russia. Per l'Onu il rischio di una guerra è sempre più forte: convocata riunione d'emergenza nella notte

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Precipita la crisi tra Ucraina e Russia dopo l’invasione delle truppe di quest’ultima, avallata da Vladimir Putin, nella regione del Donbass. Il presidente ucraino, Volodimyr Zelensky, ha parlato alla nazione, ribadendo nel suo messaggio che i confini internazionali dell’Ucraina resteranno gli stessi, “non cederemo nulla alla Russia”. Secondo il sottosegretario generale dell’Onu, Rosemary DiCarlo, c’è “il rischio di un grande conflitto, è reale e deve essere prevenuto a tutti i costi”.

Ucraina-Russia, riunione d’emergenza dell’Onu nella notte: “Rischio guerra”

Nella notte italiana tra lunedì 21 febbraio e martedì 22 febbraio si è tenuta una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza sull’Ucraina.

L’ambasciatore ucraino all’Onu, Sergiy Kyslytsya, ha inviato una lettera al collega russo Vassily Nebenzia: affidandosi alla Carta delle Nazioni Unite e alle regole procedurali delle Nazioni Unite, ha chiesto la presenza di un rappresentante di Kiev alla riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza. Dopodiché ha chiesto anche che partecipasse all’incontro anche il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, insieme a un rappresentante dell’Osce. Oltre agli Stati Uniti, l’incontro è stato invocato da Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Norvegia e Albania.

“Le prossime ore e giorni saranno critici. Il rischio di una guerra è reale e deve essere prevenuto a tutti i costi”, ha detto il sottosegretario agli affari politici dell’Onu, Rosemary Dicarlo.

Poi ha assicurato “il pieno impegno del segretario generale a lavorare per una soluzione diplomatica dell’attuale crisi. Ci rammarichiamo anche per l’ordine di schierare truppe russe nell’Ucraina orientale, come riferito in una ‘missione di mantenimento della pace'”, ha concluso.

carri armatiFonte foto: ANSA
Carri armati russi e bielorussi partecipano all’esercitazione operativa congiunta delle forze armate

L’ambasciatore russo: “Aperti alla diplomazia, ma non permetteremo nuovo bagno di sangue”

Sembra che alcuni colleghi del Consiglio di Sicurezza siano “pronti a seppellire” gli accordi di Minsk, riferendosi a Kiev. “Rimaniamo aperti alla diplomazia e a una soluzione diplomatica ma non permetteremo nuovo bagno di sangue” nel Donbass. Lo ha detto l’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia, durante la riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza sull’Ucraina. Mosca è presidente di turno del Consiglio.

Nella giornata di lunedì 21 febbraio si l’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk (LPR) ha comunicato di aver registrato 60 violazioni del cessate il fuoco. Lo riporta l’agenzia di stampa Interfax.

Il presidente Zelensky all’Ucraina: “Non cederemo un solo pezzo del Paese”

“Siamo impegnati per la strada diplomatica ma siamo sulla nostra terra, non abbiamo paura di niente e di nessuno. Non daremo via niente a nessuno. Non è febbraio 2014”, quando la Russia invase la Crimea, “ma è febbraio 2022”, ha replicato l’ambasciatore ucraino all’Onu, Sergiy Kyslytsya. Poi ha precisato che i confini dell’Ucraina “non cambieranno”.

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Nel frattempo, il presidente ucraino Volodimyr Zelensky si era già rivolto alla nazione: “Con il riconoscimento dei ribelli la Russia ha violato la sovranità dell’Ucraina. Ci attendiamo un chiaro sostegno da parte dell’Occidente contro la Russia. Gli ucraini sono sulla loro terra e non hanno paura di niente e di nessuno: non cederemo un solo pezzo del Paese“.

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