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Travaglio, gaffe su Draghi: caos politico. Lega: "Speranza si dimetta"

"Draghi è un figlio di papà": bufera su Marco Travaglio e caos nella maggioranza

Bufera su Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano. Alcune dichiarazioni del giornalista torinese, rilasciate nel corso del suo intervento alla festa nazionale di Articolo Uno, hanno provocato un gran baccano mediatico. “Mario Draghi è un figlio di papà, un curriculum ambulante, uno che visto che ha fatto bene il banchiere europeo ci hanno raccontato che è competente anche in materia di giustizia, sanità, vaccini. Ma, mi dispiace dirlo, non capisce un ca…o di giustizia, sanità o sociale. Capisce di finanza”, ha tuonato Travaglio in un passaggio del suo discorso.

Parole che non sono passate inosservate, anche perché in un amen, sui social, si è fatto notare al direttore de Il Fatto che Draghi ha perso da ragazzo, uno dopo l’altro, i genitori ed è stato cresciuto da una zia (il premier ha perso il padre quando aveva 15 anni e la madre 5 anni dopo).

La polemica deflagra nella mattinata del 26 luglio, quando il renziano Davide Faraone va contro il giornalista a muso duro su Facebook. “Siamo abituati alle volgarità, alle offese e agli insulti di questo ominicchio del giornalismo italiano, ma davvero ieri ha superato il limite della decenza”, scrive Faraone.

Altri renziani su Twitter attaccano Travaglio, ma anche Chiara Geloni (l’intervistatrice) e il ministro alla Salute Roberto Speranza, tra i fondatori di Articolo Uno. L’accusa è di non aver preso subito le distanze dalle esternazioni del direttore de Il Fatto.

A stretto giro interviene sulla vicenda anche Matteo Renzi, con un post social dai toni durissimi: “Le parole offensive e deliranti di Marco Travaglio su Draghi – orfano di padre all’età di 15 anni – dimostrano come il direttore del Fatto Quotidiano sia semplicemente un uomo vergognoso. Stupisce che ancora venga pagato per insultare tutti a reti unificate. Solidarietà al Presidente Draghi”.

Dopo il can can mediatico, Speranza si pronuncia così: “L’uscita di Marco Travaglio sul presidente del Consiglio Mario Draghi è infelice e non rappresenta certo il punto di vista di Articolo Uno che sostiene convintamente la sua azione di governo”.

Scuse che però non placano i bollori politici, con la Lega che va all’assalto chiedendo le dimissioni del ministro attraverso il vicesegretario Lorenzo Fontana: “La presa di distanze di Speranza dai pesantissimi insulti rivolti da Travaglio a Draghi è quasi peggio degli insulti stessi. Per non perdere la poltrona, Speranza ha bollato come ‘infelici’ le parole di Travaglio. Infelici anche gli applausi a scena aperta dei suoi compagni che lo ascoltavano. Domandiamo a Speranza che senso abbia stare al governo se i suoi applaudono convinti agli insulti del direttore del Fatto. Si dimetta”.

Anche Chiara Geloni dice la sua via social: “Alle feste di partito, soprattutto se le intitoli #quellocheciunisce, inviti anche persone che non la pensano del tutto come te. Altrimenti sapevi già la risposta. Al pubblico non viene chiesta la tessera di Articolo Uno all’ingresso e il pubblico applaude chi vuole e quando vuole. Aggiungo, viene o non viene. Ieri c’era tantissima gente”.

La giornalista spende delle parole anche sulla gaffe ‘figlio di papà’: “Può anche capitare di usare un’espressione infelice, ma ‘figlio di papà’ non è un commento sul padre della persona di cui si parla, e il contesto in cui è stata detta era una riflessione sull’origine sociale e familiare dei due premier. Travaglio non ha detto ‘Draghi non capisce un ca…o’ ma che a suo giudizio Draghi è competente di finanza ma non capisce un ca…o né di giustizia né di vaccini”.

VirgilioNotizie | 26-07-2021 16:35

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