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Sondaggi politici: come cambia la situazione in Emilia Romagna

Le intenzioni di voto degli intervistati: a chi va il più alto numero di preferenze tra Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni

Dopo le elezioni regionali in Umbria, un’altra regione rossa si prepara al voto. Si tratta dell’Emilia Romagna. La consultazione servirà a livello nazionale per saggiare la tenuta del governo e i rapporti di forza tra maggioranza e opposizione. Il Corriere della Sera ha condotto un sondaggio per testare gli umori a 40 giorni dal voto.

Il 73% degli intervistati esprime un parere favorevole riguardo l’amministrazione uscente, il 22% un parere negativo. Stefano Bonaccini, presidente uscente con il Pd e ricandidato dal centrosinistra in Emilia Romagna, avrebbe inoltre un parere favorevole anche dalla maggioranza degli elettori che si dichiara di centrodestra.

Un bilancio così lusinghiero non sarebbe però per il Corriere della Sera garanzia di una rielezione, vista la recente caduta delle roccaforti di sinistra in funzione di partiti nuovi, come il Movimento 5 Stelle, e partiti di centrodestra.

Per i due principali candidati si registra inoltre un diverso grado di notorietà. Stefano Bonaccini risulta un voto noto per l’82% degli intervistati, gradito al 55% di questi e sgradito al 26%. La sfidante Lucia Borgonzoni è invece conosciuta dal 71% degli intervistati. Il 32% di questi ha espresso un parere positivo sulla senatrice della Lega, mentre il 38% si è dichiarato contro.

Riguardo gli orientamenti di voto, emerge dal sondaggio del Corriere della Sera una tendenza molto evidente: quasi un elettore su 2 (il 47,2% degli intervistati), sarebbe intenzionato a non votare. L’astensionismo si confermerebbe il primo partito in Emilia Romagna, dove alla scorsa tornata elettorale si era presentato alle urne solo un elettore su 3 (37,7% degli aventi diritto al voto).

Il 44,2% degli intervistati che andrà a votare, dichiara che darà la preferenza a Stefano Bonaccini, mentre il 42,1% a Lucia Borgonzoni. Al candidato del Movimento 5 Stelle, ovvero Simone Benini, andrebbe solo l’8,4% delle preferenze. Tutti gli altri nomi, insieme, raggiungono il 5,3% degli orientamenti di voto degli intervistati.

Per i singoli partiti, invece, le preferenze sarebbero così spartite secondo il sondaggio condotto dal Corriere della Sera: Lega al primo posto con il 25,9%, Pd al secondo con il 22,9%, Fratelli d’Italia al terzo con il 10,1%, M5s al quarto con l’8,2% e Forza Italia al 2%.

Complessivamente le liste di centrosinistra sarebbero in leggero vantaggio, con il 43,1% contro il 42,8% di quelle di centrodestra. Un segnale di ripresa per la coalizione dopo la sconfitta alle elezioni europee nella regione.

Il Corriere della Sera spiega questi numeri evidenziando che Stefano Bonaccini non si presenta più in campagna elettorale con il simbolo del Pd, sparito dalle locandine, puntando su un profilo più istituzionale e sullo story telling del buon governo. La partita tuttavia è ancora lunga, e i 40 giorni che separano il sondaggio dalle elezioni regionali in Emilia Romagna potrebbero cambiare le opinioni dei votanti.

VIRGILIO NOTIZIE | 14-12-2019 09:03

Elezioni europee e amministrative: i politici al voto Fonte foto: Ansa
Elezioni europee e amministrative: i politici al voto
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