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Siria: nuovi bombardamenti della Giordania sui depositi di droga delle milizie vicine all’Iran

Grave escalation nei rapporti tra Siria e Giordania. Amman continua a colpire i depositi di droga del regime

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La Giordania continua con i bombardamenti in Siria. Obiettivo sono i centri di produzione e i depositi di droga sotto il controllo delle milizie vicine all’Iran. Lo stupefacente in questione è il Captagon, tra le principali risorse economiche del regime siriano.

I bombardamenti della Giordania in Siria

Continuano da settimane le operazioni militari lanciate dalle forze armate di Amman contro i trafficanti di droga e armi attivi nel confine tra Siria e Giordania.

I raid aerei di questi giorni hanno come obiettivo i centri di produzione e i depositi di Captagon, controllati da milizie vicine all’Iran.

CaptagonFonte foto: ANSA
La Giordania bombarda i depositi dell’anfetamina Captagon, la più diffusa in Siria

Stando a quanto reso noto dall’esercito di Amman, nelle incursioni sarebbero rimasti uccisi decine di trafficanti e feriti decine di militari giordani.

I caccia dell’Aeronautica giordana hanno effettuato raid nella periferia dei villaggi di Tal Melh e Arman e nel villaggio di A Sha’ab dove, riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, è stata colpita la casa di un civile, morto assieme alla moglie.

Nel sobborgo di Tal Melh l’attacco ha colpito una fattoria. Ad Arman è stata bombardata la fattoria appartenente a uno dei principali trafficanti di droga della regione.

Gli attacchi di Amman in Siria proseguiranno

In un comunicato, l’esercito giordano dichiara che “le operazioni continueranno”. L’obiettivo è “colpire tentativi di infiltrazione illegale nel nostro Paese da parte di trafficanti e contrabbando di stupefacenti”.

Per la Giordania è una questione di “sicurezza nazionale”. Samih Maayteh, ex ministro e personaggio vicino alla famiglia reale, ha dichiarato: “È l’Iran che sostiene queste milizie e le loro azioni rappresentano atti ostili nei nostri confronti”.

Accusato di essere coinvolto nel narcotraffico di Captagon anche Hezbollah, non estraneo al business dello stupefacente in questione e con grande influenza in alcune zone della Siria.

Captagon, la droga del conflitto siriano

Il Captagon, inventato in Germania nel 1961 e inizialmente utilizzato contro depressione e deficit di attenzione, è diventato di uso comune in Siria negli anni della guerra civile iniziata nel 2011.

Lo stupefacente è stato utilizzato per sostenere le milizie coinvolte nella guerriglia e, in pochi anni, il paese di Assad ne è diventato il principale centro di produzione.

Il Captagon, conosciuto in Medio Oriente con il nome di Abu Hilalain per vie delle due mezzelune impresse nella pasticca, costituisce oggi il principale prodotto esportato dalla Siria e la principale risorsa economica per il governo di Damasco.

Si tratta di un’anfetamina vendibile a un prezzo superiore di almeno 3 volte i costi di produzione che, secondo il New Lines Institue, ne 2021 ha creato un valore commerciale pari a 5,7 miliardi di dollari.

bombardamenti-giordania-siria-contro-droga Fonte foto: Getty Images

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