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Francesco Schiavone boss dei Casalesi si è pentito: il "Sandokan" della camorra è in carcere da 26 anni

Chi è Francesco Schiavone, detto Sandokan: l'arresto nel 1998 dopo la latitanza, il 41 bis, i due figli collaboratori di giustizia e il tumore

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Il boss di camorra Francesco Schiavone, 70enne capo del clan dei Casalesi, si è infine pentito dopo 26 anni di silenzio. Sandokan avrebbe preso a parlare con i magistrati della Direzione distrettuale antimafia.

Francesco Schiavone pentito di camorra

La notizia era nell’aria da alcuni giorni, ma l’ufficialità si è avuta solo quando giovedì 28 marzo le forze dell’ordine si sarebbero recate a casa dei familiari di Francesco Schiavone per proporre il programma di protezione.

Gli ultimi sviluppi in merito alla detenzione del capo dei capi del clan dei Casalesi li riferisce l’ultima edizione di Cronache di Caserta.

Foto segnaletica di Francesco SchiavoneFonte foto: ANSA

La foto segnaletica di Francesco Schiavone.

Chi è Francesco Schiavone detto Sandokan

Schiavone-Sandokan è stato arrestato nel 1998, dopo lunga latitanza, e condannato all’ergastolo al 41-bis nell’ambito del maxi processo Spartacus.

Il suo erede alla guida del clan, il primogenito Nicola Schiavone, ha iniziato la sua collaborazione con la giustizia nel 2018. Dal 2021 ha cominciato a collaborare anche il fratello Walter.

Nel 2023 Schiavone, chiedendo la parola in videocollegamento con l’aula di giustizia di Napoli, aveva richiesto il rito abbreviato in un processo che lo vedeva imputato per un triplice omicidio risalente al 1983. Per anni, in tutte le sue lunghe traversie giudiziarie, Sandokan aveva urlato protestando la sua innocenza.

Era la prima volta che Schiavone chiedeva la possibilità di poter ricorrere al rito abbreviato, un procedimento speciale dai tempi accelerati che permette di accedere a benefici sulla pena.

Il tribunale ha comunque condannato Francesco Schiavone all’ergastolo per l’omicidio di Luigi Diana, Nicola Diana e Luigi Cantiello. I nomi delle tre vittime erano emersi grazie alle rivelazioni di un collaboratore di giustizia.

Il tumore di Francesco Schiavone

Si è detto anche che Francesco Schiavone sia malato di tumore. Il boss si trovava nel carcere di Parma alle Costarelle. Poi, a metà marzo, è stato trasferito nel carcere dell’Aquila nella stessa ala dove era detenuto il boss siciliano Matteo Messina Denaro.

In realtà, Sandokan starebbe benissimo: ecco perché si è deciso di alimentare le voci che fosse gravemente malato prima del trasferimento.

Non è escluso che la scelta di voler collaborare con la Dda possa valere a Schiavone alcuni benefici.

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Pentito il boss di Camorra Francesco Schiavone capo dei Casalesi Fonte foto: ANSA
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