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Scuola, diffuse le linee guida del 118. Interviene il ministero

Secondo il 118, la misurazione della temperatura agli studenti deve essere fatta a scuola e non a casa. Le linee guida

Sono state rese note le Linee di Indirizzo del Sistema 118 sul contrasto al Covid-19 nelle scuole, riaperte in molte regioni lunedì 14 settembre, poste all’attenzione del Presidente del Consiglio e dei Ministri della Salute dell’Istruzione. Come riporta ‘Ansa’, secondo queste Linee di Indirizzo, un caso sospetto di coronavirus in un istituto scolastico impone la chiamata immediata alla centrale operativa del 118, il triage telefonico, l’invio di un mezzo di soccorso dedicato e il test rapido.

Tra i vari punti, inoltre, viene spiegato che in aula, durante le lezioni, gli studenti devono proteggersi con la visiera para-droplets e indossare la mascherina solo quando il distanziamento è impossibile.

Le Linee di Indirizzo della Sis 118 prevedono, poi, che gli istituti scolastici siano dotati di termoscan e saturimetro per studenti, docenti e personale scolastico, in modo da individuare così il più velocemente possibile un caso sospetto di Covid-19.

Nel documento si legge ancora: “È di assoluta importanza strategica assicurare le 3 fasi di intercettazione precoce, isolamento precoce, terapia precoce dei casi affetti da Covid-19 e garantire la più tempestiva esecuzione del test rapido molecolare”.

Quando l’equipaggio del 118 arriva a scuola provvede, nella stanza dedicata al temporaneo isolamento dei casi sospetti, alla rilevazione dei segni vitali, alla valutazione clinica complessiva del soggetto (eventualmente inclusiva di ecografia polmonare) e alla effettuazione di test rapido molecolare mediante tampone naso-faringeo.

Se non si dispone di tecnologia in grado di effettuare diagnosi in loco, il tampone viene portato nel laboratorio dell’Asl competente, con obbligo di risposta entro 120 minuti.

In caso di riscontro positivo alla infezione, il 118 provvederà ad accompagnare, in condizioni di elevato biocontenimento, la persona positiva al proprio domicilio se asintomatico o paucisintomatico (nel caso di uno studente eventualmente assieme con il genitore) o al trasporto protetto in ospedale Covid se è sintomatico “maggiore”.

Mario Balzanelli, presidente nazionale della Sis 118, ha commentato: “È un momento delicatissimo per la vita del nostro Paese, per il futuro dei nostri figli e della comunità nazionale”.

Ancora Balzanelli: “Non possiamo permetterci errori, contagi, ricoveri e morti evitabili, chiusura delle scuole subito dopo l’apertura, come già accaduto in numerosi Paesi. Indispensabile, a nostro parere, è l’osservanza di alcune raccomandazioni essenziali ed insostituibili e l’implementazione di percorsi gestionali fondamentali, già ampiamente collaudati”.

Sulla misurazione della temperatura, il presidente nazionale della Sis 118, come riporta ‘Ansa’, ha detto: “La misurazione della temperatura e la saturazione del sangue, cioè dei parametri vitali, sono compiti istituzionali, non possono essere in carico alle famiglie. Devono essere fatti a scuola“.

Poi ha chiosato: “Se tra gli studenti, i professori, il personale non docente vi è un caso sospetto, non si può far rientrare la persona in famiglia a casa prima dell’esito del test, allertando prima di tutto la centrale operativa del 118, con il rischio di infettare i parenti”.

Linee guida scuola: la precisazione del Ministero della Salute

Tramite una nota riportata da ‘Ansa’, il Ministero della Salute ha precisato che “le uniche linee guida per la gestione dei casi sospetti di Covid-19 nelle scuole sono rappresentate dal documento ‘Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia’, realizzato dal gruppo di lavoro dell’Istituto Superiore di Sanità. Il documento è stato approvato all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, da ANCI e UPI il 28 agosto”.

VIRGILIO NOTIZIE | 15-09-2020 18:41

Scuola, si ritorna in classe a Codogno: come è andata Fonte foto: Ansa
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