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Santori a Le Iene tra sardine, futuro, Salvini e il citofono

Mattia Santori e le sardine a 360° nell'intervista andata in onda su Italia 1 con sorpresa finale

La più classica delle interviste, non doppia, ma singola in questo caso, con il marchio di fabbrica de Le Iene. E’ toccato anche a Mattia Santori, leader riconosciuto del movimento delle sardine che tra un sorriso e l’altro, ha risposto alle domande più disparate, sulla politica, sul futuro del movimento ma anche di qualcosa di personale. E non potevano mancare i riferimenti ai vari leader da Conte a Renzi passando per Zingaretti, Meloni e ovviamente Salvini con tanto di citofonata.

Chi è Mattia Santori? Quello che si definisce come un semplice “portavoce” del movimento delle sardine, nel classico assetto da intervista a Le Iene, ha dovuto rispondere alle domande sulla vita privata, innanzitutto: “Ho 32 anni, laureato in Scienze politiche ed Economia, faccio il ricercatore e istruttore sportivo”. Ma da quando sei Sardina hai mollato un po’ il lavoro? “Eh, ho dovuto prendermi delle assenze”. Fidanzato da 3 anni e mezzo, convive con la dolce metà: “Ma adesso le dedico meno tempo di quello che vorrebbe”.

Incontro con Conte ma niente partito. Passando all’aspetto più attuale e politico, Santori ha ribadito la volontà di incontrare il premier Conte in futuro per proporre il punto di vista delle sardine e confermato la volontà di non trasformare il movimento in un partito: “Prima di questa esperienza avrei fatto il deputato, adesso dopo questi mesi dico di no”. Ha detto di essere a favore, a titolo personale, ai matrimoni gay, all’eutanasia e adozioni gay mentre sulla foto con Benetton ha sottolineato: “Non lo rifarei”.

Finale dell’intervista con elemento a sorpresa, dietro un telo Le Iene svelano un citofono con i nomi di tutti i principali leader dei partiti politici a cui Santori citofona imitando il gesto i Salvini durante la campagna elettorale in Emilia. A Grillo: “Come fa a tenere unito un partito che si sta disgregando?”; A Renzi: “Perchè sei uscito dal Pd, cosa vuoi ottenere?”: A Conte: “Dai che ci organizziamo le agende per incontrarci”; A Zingaretti: “Mettici più anima per questo Pd”; Alla Meloni: “Lo so che ti siamo sulle palle ma puoi anche non parlare sempre di noi”; Al presidente Mattarella: “Speriamo di avere l’onore di parlare di Costituzione e antifascismo con lei”; ed infine Salvini: “Ma lei era quello che doveva vincere in Emilia e invece ha perso di 8 punti?”. Il vaffa da parte del leader della Lega in chiusura, è ovviamente registrato…

VirgilioNotizie | 21-02-2020 11:23

640x360_c_2_video_1086976_videothumbnail Fonte foto: Mediaset
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