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Russia simula attacchi con missili balistici nucleari: cosa sono, come funzionano e quali sono gli obiettivi

Prove tecniche di guerra nucleare: la Russia simula attacchi in una esercitazione con i missili balistici Iskander

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Il ministero della Difesa di Mosca ha reso noto che l’esercito russo ha preso parte a un’esercitazione simulando attacchi con missili in grado di trasportare testate nucleari. L’esercitazione è avvenuta nell’enclave occidentale di Kaliningrad, situata tra Polonia e Lituania. Ecco come si sono svolte le esercitazioni e come funzionano i missili impiegati.

Cosa sono i missili Iskander, in grado di trasportare testate nucleari

Nella simulazione sono stati utilizzati i sistemi di missili balistici mobili Iskander. Tali armi appartengono alla famiglia di sistemi missilistici balistici tattici ipersonici a corto raggio di fabbricazione russa.

L’Iskander è stato disegnato per neutralizzare sistemi di difesa, aeroporti e fortificazioni nemiche, ed è in grado di aggirare i sistemi di difesa anti-missile seguendo traiettorie imprevedibili a velocità ipersoniche.

La gittata dei missili Iskander è di circa 400 km, e può disporre di diverse testate: da quelle convenzionali (a frammentazione, bunker buster, anti-radar) a quelle nucleari. Quest’ultimo caso è proprio quello che riguarda le esercitazioni avvenute presso Kaliningrad.

Come si sono svolte le esercitazioni di simulazione

Secondo quanto reso noto dal ministero della Difesa russo, le esercitazioni si sono svolte con dei “lanci elettronici” simulati. Più di 100 militari sono stati coinvolti nella prova, e sono stati addestrati a compiere “azioni in condizioni di radiazioni e contaminazione chimica”.

lanciamissili iskanderFonte foto: ANSA
Un veicolo di trasporto con un lanciamissili Iskander

I soldati coinvolti hanno anche respinto un attacco simulato da parte di gruppi di sabotaggio e ricognizione di un finto nemico. L’esercizio di addestramento al combattimento si è concentrato sul miglioramento della coesione delle formazioni e delle unità, delle capacità professionali del personale quando si sposta in aree designate e del camuffamento dei veicoli da combattimento, riferisce la nota del ministero.

Quali sono gli obiettivi presi di mira nell’esercitazione

Le simulazioni hanno messo in scena degli attacchi singoli e multipli contro obiettivi sensibili, come ad esempio aeroporti, lanciamissili, luoghi di stoccaggio di equipaggiamenti militari e posti di comando di un finto avversario.

Dopo i lanci elettronici, i soldati hanno effettuato una manovra di ridispiegamento per eludere un eventuale attacco di rappresaglia, spiega ancora la nota.

iskander Fonte foto: ANSA
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