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Satellite spia della Corea del Nord su Roma, foto scattate anche alla Casa Bianca: la mossa di Kim Jong-un

La Corea del Nord ha iniziato a collezionare immagini con il satellite spia. Tra le foto scattate: Stati Uniti, Corea del Sud e Roma

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Il satellite spia della Corea del Nord ha scattato le prime immagini e tra i soggetti dell’obiettivo ci sono la Casa Bianca e Roma. A confermare l’arrivo delle prime immagini è stata proprio Pyongyang, che ha fatto sapere di avere foto dei principali siti militari degli Stati Uniti e della Corea del Sud, oltre che foto di Roma. La stampa nordcoreana ha quindi raccontato di come i reparti militari stiano ora esaminando le immagini dettagliate.

Le prime immagini del satellite spia

Grande annuncio da parte delle autorità nordcoreane alla stampa interna: le prime immagini del satellite spia sono arrivate. Il leader e gli apparati militari starebbero già analizzando le immagini dettagliate – almeno secondo quanto affermato dall’agenzia di stampa KCNA – di siti strategici “nemici”.

Per l’occasione l’ambasciatore della Corea del Nord presso le Nazioni Unite, Kim Song, si è lamentato di come la “Repubblica Democratica Popolare di Corea” (nome completo e ufficiale della Corea del Nord) sia l’unica nazione al mondo a trovarsi “in un ambiente di sicurezza così critico”.

corea del nord satellite spia
 La Corea del Nord ha lanciato in anticipo il primo satellite spia militare

Roma è tra le foto scattate dal satellite

Il satellite spia (lanciato la scorsa settimana in anticipo rispetto alla Corea del Sud) ha iniziato immediatamente a scattare foto. La corsa allo spazio per la Corea del Nord è un grande traguardo, che porta le prime immagini dirette delle forze considerate “nemiche”.

Tra le immagini collezionate da Kim e i suoi risultano, non a caso, basi militari statunitensi, il Pentagono e la Casa Bianca. Tra gli obiettivi del satellite anche la Corea del Sud, con la quale gli Stati Uniti sta svolgendo da tempo una serie di esercitazioni militari. Compare, forse un po’ a sorpresa, anche Roma tra i primi scatti del satellite spia.

Forze nucleari a confronto

La Corea del Nord rivendita le sue azioni, così come il diritti legittimo, “in quanto altra parte belligerante, di sviluppare, testare, produrre e possedere sistemi d’arma equivalenti (n.d.r anche nucleare) a quelli che gli Stati Uniti possiedono o stanno sviluppando”. A dirlo è stato l’ambasciatore nordcoreano all’Onu. Affermazioni respinte dalla rappresentate Usa, Linda Thomas-Greenfield, perché la Corea del Nord non è in pericolo e non ha senso parlare di “agire per autodifesa”.

Stati Uniti e Corea del Sud stanno invece effettuando esercitazioni di routine, di natura difensiva e sempre annunciate con largo anticipo per evitare di alzare intenzionalmente la tensione tra le due Coree.

Perché ha spiato l’Italia?

Resta una domanda: perché la Corea del Nord ha spiato l’Italia. Secondo quanto annunciato dall’agenzia di stampa nordcoreano, tra le diverse città e basi militari osservate dal satellite spia c’è anche Roma.

Difficile al momento, secondo gli esperti, rispondere alla domanda, ma ne sorge un’altra sulle reali capacità del sistema fotografico del satellite. Secondo gli esperti della Corea del Sud infatti il satellite spia nordcoreano ha delle capacità ancora rudimentali e la sonda potrebbe sì scattare delle foto, ma difficilmente queste possono essere così dettagliate da mettere in pericolo la sicurezza della difesa di uno Stato o di una base militare. Questo potrebbe essere solo il primo passo per arrivare a conoscere meglio i propri “nemici”. Infatti la Corea del Nord vuole lanciare altre sonde spia e a quel punto l’Italia dovrà davvero tentare una risposta alla domanda iniziale: perché Roma?

kim-jong-un Fonte foto: ANSA

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