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Renzi contro tutti: l'affondo su Salvini e il consiglio a Conte

L'ex premier accusa Salvini di istigare all'odio sui social. E annuncia una querela contro Papadopoulos

Ospite di Lucia Annunziata a ‘In mezz’ora’, su Raitre, Matteo Renzi ha suggerito al presidente del Consiglio Giuseppe Conte di affidare a “un professionista” la delega per i servizi segreti. L’ex premier ha aggiunto che “È giusto che Conte vada al Copasir e spieghi tutto” sulla vicenda che ha coinvolto il ministro della Giustizia Usa, William Barr.

“Personalmente penso che il presidente del Consiglio, in generale e nello specifico quello di adesso, farebbe bene a dare la delega dell’Autorità delegata ai Servizi. Suggerisco, nell’interesse del presidente del Consiglio, di avere un signor professionista che si occupi di queste cose e di non metterci sempre lui in mezzo”, ha detto Renzi.

Renzi: “Salvini istiga all’odio sui social”

Matteo Salvini ha utilizzato i social per istigare all’odio, questo è il vero problema”, ha detto Matteo Renzi parlando alla scuola di formazione ‘Futura’ di Terrasini (Palermo), organizzata dal senatore di Italia Viva Davide Faraone. L’ex premier ha accusato il leader della Lega di aver creato “un clima da razzismo, anche oltre la sua intenzione. Non sto dicendo che Salvini è razzista ma la comunicazione social che viene fatta rischia di creare un clima di odio“.

“Se io ministro dell’Interno – ha spiegato Renzi – di fronte tutti i reati ho la stessa reazione è un clima, ma se io esaspero la reazione davanti a reati commessi da stranieri e sto zitto davanti a un altro reato compiuto da un ragazzo italiano, sto in qualche misura creando un humus culturale su cui nasce e cresce il sentimento anti immigrati e l’odio razziale“.

I sovranisti giocano sulla paura. Essere progressisti – ha detto Renzi – significa credere nel futuro e non avere futuro del futuro. Non possiamo costruire muri e vivere nella paura, significa abbracciare il mondo che cambia. Significa abbracciare una società multietnica, capace di vivere la globalizzazione”.

“Sulla comunicazione social penso che Salvini, purtroppo, mi abbia battuto“, ha affermato il leader di Italia Viva. “Il mio errore, una volta arrivato a Palazzo Chigi è stato quello di non dare troppa attenzione ai social. Se avessimo messo su una struttura come il M5S o come Salvini saremmo stati più forti. La valanga di fake news che mi ha colpito è una valanga che ha colpito anche le persone attorno in modo pazzesco”.

Renzi: “Orlando è agitato, Leopolda non è il Papeete”

A ‘In mezz’ora’ Renzi ha anche replicato all’ex compagno di partito Andrea Orlando, che ha dichiarato: “Non è che se un ultimatum, prescindendo dal contenuto, lo lanci dal Papete è peggio che se lo lanci dalla Leopolda, gli ultimatum non vanno lanciati”.

“Per avere un termine di paragone, Orlando deve conoscere almeno uno dei due posti: visto che alla Leopolda non si è mai visto, spero che almeno abbia frequentato qualche volta il Papeete per rilassarsi, perché il mio amico Andrea Orlando lo vedo un po’ agitato su questo”, ha detto l’ex premier.

“Alla Leopolda non ci sono i mojito o le cubiste, così come non ci sono le penali che il Pd sta mettendo”, ha spiegato Renzi, che ha aggiunto: “Per me è Salvini l’avversario, ma l’errore che non capisco è che io combatto contro Salvini e Orlando contro di me”.

Renzi: la querela per il presunto complotto anti-Trump

Matteo Renzi ha poi annunciato su Facebook una querela contro George Papadopoulos, ex membro della campagna elettorale di Donald Trump, che lo ha chiamato in causa nell’ambito di un presunto complotto contro il presidente Usa.

“Da qualche settimana viene rilanciata sui social una nuova fake news contro di me. Ma stavolta si varcano i confini nazionali: vengo accusato di aver partecipato a un complotto internazionale ordito da Obama contro Trump. E avendo diverse testate rilanciato questa fake news ho deciso di procedere per vie legali: il tempo del buonismo è finito”.

“La prima persona contro la quale agisco in giudizio è il signor George Papadopoulos che si definisce ‘ex collaboratore del Presidente Trump’, che stamattina ha rilasciato dichiarazioni false e gravemente lesive della mia reputazione sul giornale ‘La Verità’. Chi sbaglia, paga. Chi diffama, pure. Ci vediamo in tribunale”, ha annunciato Renzi.

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VIRGILIO NOTIZIE | 07-10-2019 06:50

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