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Regionali, chi vince e chi perde: partiti, la geografia del voto

Dal flop del M5s e di Forza Italia ai nuovi equilibri tra Lega e Fratelli d'Italia con il record di Zaia. Come cambia la mappa dei partiti

I risultati delle elezioni Regionali 2020 ridisegnano gli equilibri dei partiti in Italia. La gara finisce 3 a 3, con tre Regioni al centrodestra e altrettante al Centrosinistra: in particolare, Liguria, Marche e Veneto a destra, mentre Puglia, Campania e Toscana virano a sinistra.

Centrodestra, gli equilibri tra Lega e Fratelli d’Italia dopo il record di Zaia

Per la Lega è una vittoria a metà, dato che il partito di Matteo Salvini in Veneto ha guadagnato il 16% delle preferenze, mentre la lista di Zaia ha sfiorato il 46%. Anche in Liguria il partito di Toti vince su quello di Salvini, 23 a 17. In Campania il Carroccio è secondo a Fratelli d’Italia, anche se lo stacco è meno marcato.

In generale, Zaia ha segnato un record nei voti di preferenza dei presidenti di Regione. Mai prima un governatore, hanno confermato all’Ansa fonti dell’Osservatorio elettorale veneto, aveva superato il 70%. Il dato di Zaia si è attestato sul 75%.

Per quanto riguarda il partito di Giorgia Meloni, si conferma alla guida centrodestra non solo in Campania, ma anche in Puglia dove stacca di 3 punti la Lega. Per la prima volta, poi, Fratelli d’Italia ha un suo governatore: si tratta di Francesco Acquaroli, candidato vincitore nelle Marche.

Forza Italia non convince. Il partito di Berlusconi, sia a Nord che a Sud, si attesta tra il 4 e il 5%.

Centrosinistra, dal Pd a Renzi: cosa cambia

Il Partito Democratico si mantiene stabile,  ma il centrosinistra ha perso una Regione chiave: si tratta delle Marche che, come ha fatto notare Giorgia Meloni, erano una “roccaforte” dem.

Per una Regione persa, ce ne sono due guadagnate, la Campania con la riconferma di De Luca e la Puglia con Emiliano. Si tratta, però, di due esponenti “anomali” del Pd, che in passato non hanno risparmiato critiche al segretario dem.

Italia Viva gioisce per la vittoria di Eugenio Giani, candidato toscano, ma nella Regione di Matteo Renzi il suo partito non sfonda e si attesta a meno del 5%. Fa meglio il Pd, al 35%.

Movimento 5 stelle, dopo il trionfo al referendum il flop alle Regionali

Emiliano, candidato vincitore in Puglia, l’ha spiegata così: “Tantissimi pugliesi che avrebbero votato M5S hanno preferito il voto utile”. Tuttavia, i grillini hanno trionfato al referendum costituzionale ma oscillano tra il deludente 3% in Veneto e il 12% in Campania.

VIRGILIO NOTIZIE | 22-09-2020 07:00

Referendum e Regionali 2020, da Salvini a Zingaretti: le reazioni Fonte foto: Ansa
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