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Prescrizione, cos'è il lodo Conte bis. Tutte le novità del ddl

Il Cdm ha approvato il ddl sulla riforma del processo penale, con il "lodo Conte bis". Ecco cosa prevede

Il disegno di legge sulla riforma del processo penale, voluto dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e approvato in Cdm dopo un duro scontro nella maggioranza, si pone l’obiettivo di abbreviare i tempi dei processi. La sintesi fra le posizioni di Pd e M5s ha trovato forma nella proposta di LeU col “lodo Conte bis”.

Prescrizione, cos’è il lodo Conte bis

Il cosiddetto “lodo Conte bis”, così chiamato in riferimento all’avvocato Federico Conte, va a tracciare una distinzione tra condannati e assolti: di questi, il decorrere della prescrizione vale solo per i secondi. In particolare, per i condannati, la prescrizione si ferma dopo il primo grado di giudizio mentre il processo va avanti.

Se il condannato subisce una’ulteriore condanna, la prescrizione si ferma definitivamente. Se viene assolto, recupera i termini di prescrizione che si erano temporaneamente arrestati; il blocco della prescrizione, dunque, verrebbe applicato solo in caso di condanna in primo e in secondo grado di giudizio.

Riforma giustizia, processi in 4-5 anni

Il tempo per i processi si restringe a una durata massima di 4-5 anni, tranne per reati più gravi come quelli legati a mafia, terrorismo o alla Pubblica amministrazione. In previsione il primo grado si svolgerà in un anno, il secondo grado in due anni, e il giudizio di legittimità nei processi davanti al tribunale collegiale un altro anno.

Riforma giustizia, indagini preliminari più brevi

Tempi più stretti anche per le indagini preliminari in base alla gravità dei reati: 6 mesi dall’iscrizione sul registro degli indagati per i reati puniti con la pena pecuniaria o con la pena detentiva non superiore nel massimo a 3 anni; un anno e 6 mesi per reati di maggiore entità; un anno per tutti gli altri casi.

VIRGILIO NOTIZIE | 14-02-2020 13:40

bonafede-2 Fonte foto: ANSA
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