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Morto Mino Raiola, il procuratore era ricoverato in condizioni gravissime: l'addio della famiglia

Il messaggio della famiglia sui canali social dell'agente, procuratore tra i tanti di Ibrahimovic e Donnarumma

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il: - Ultimo aggiornamento:

Mino Raiola è morto a 54 anni. Lo hanno comunicato ufficialmente i familiari attraverso un messaggio sui canali social del celebre procuratore. La notizia arriva a due giorni dall’annuncio della sua morte, poi smentita. L’agente era ricoverato in gravissime condizioni al San Raffaele di Milano.

Morto Mino Raiola, il messaggio di addio della famiglia

“Con infinito dolore annunciamo la scomparsa di Mino Raiola, il più straordinario procuratore di sempre” si legge sul suo canale Twitter.

Mino ha lottato fino all’ultimo istante con tutte le sue forze proprio come faceva per difendere i calciatori. E ancora una volta ci ha resi orgogliosi di lui senza nemmeno rendersene conto” si legge ancora nel tweet.

“Mino è stato parte delle vite di tanti calciatori e ha scritto un capitolo indelebile della storia del calcio moderno. Ci mancherà per sempre e il suo progetto di rendere il mondo del calcio un posto migliore per i calciatori sarà portato avanti con la stessa passione. Ringraziamo di cuore coloro che gli sono stati vicini e chiediamo a tutti di rispettare la privacy di familiari e amici in questo momento di grande dolore” scrivono i familiari.

Nella giornata di giovedì la notizia della sua morte era stata rilanciata da diverse testate, salvo poi essere smentita dallo stesso account del procuratore da dove è arrivato oggi l’annuncio e dall’Ospedale San Raffaele che, tramite le parole del primario dell’Unità di Anestesia e Rianimazione, Alberto Zangrillo, ha comunque precisato come le sue condizioni fossero gravissime.

“Il mio stato di salute, per chi se lo stesse chiedendo: furioso perché per la seconda volta in 4 mesi mi hanno ucciso. Mi sembra di essere in grado di risuscitare” si leggeva giovedì sul profilo di Raiola.

Già nel gennaio scorso si era sottoposto ad intervento chirurgico per problemi polmonari.

 

Morto Mino Raiola, addio al “Re Mida” del calciomercato: chi era

Nato il 4 novembre 1967 a Nocera Inferiore, Mino Raiola è uno dei più celebri procuratori di calciatori del mondo. Inizia la sua carriera ad Harleem, in Olanda, dove si trasferì con la famiglia quando non aveva nemmeno un anno.

Lì il padre meccanico decise di aprire un ristorante nel quale Mino cominciò a lavorare come cameriere. Iniziò a giocare a calcio nelle giovanili dell’Haarlem, di cui divenne il responsabile a 20 anni subito dopo aver appeso le scarpette al chiodo. Raiola era in grado di parlare 7 lingue: italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese, portoghese e olandese.

Nel corso degli anni aveva legato il suo nome ad alcuni dei più noti e importanti calciatori europei, diventando uno degli agenti più potenti del calcio mondiale. Tra i giocatori più famosi di cui Raiola è stato procuratore: Pavel Nedved, Zlatan Ibrahimovic, Mario Balotelli, Paul Pogba, Gianluigi Donnarumma, Matthijs De Ligt, Marco Verratti e Erling Haaland.

Morto Mino Raiola, addio al “Re Mida” del calciomercato: gli affari più eclatanti

Dal passaggio di Ibrahimovic dall’Inter al Barcellona nell’estate 2009 al ritorno di Paul Pogba dalla Juventus al Manchester United per 110 milioni di euro, il colpo di mercato fino ad allora più costoso della storia, Raiola riuscì a mettere la firma su alcune delle operazioni più celebri del calciomercato.

Tra i suoi ultimi grandi trasferimenti quello del difensore olandese De Ligt dall’Ajax alla Juventus e quella di Donnarumma dal Milan al Paris Saint Germain.

Grazie alle sue intuizioni è diventato uno dei procuratori più di successo nel mondo del calcio arrivando a guadagnare nel 2020, secondo Forbes, 85 milioni di dollari, che hanno fatto di lui il quarto agente più pagato

mino-raiola Fonte foto: ANSA
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