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Molestie all'adunata degli alpini, scatta la petizione: oltre 14 mila firme per fermare i raduni

Dopo il caso delle molestie sessuali all'adunata nazionale di Rimini, una petizione online chiede lo stop ai raduni degli alpini

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Non si placano le polemiche sui fatti di Rimini, dopo le decine di denunce e segnalazioni di molestie avvenute durante l’adunata nazionale degli alpini. Nelle ultime ore è stata lanciata una petizione online che ha già raccolto oltre 14 mila firme per chiedere che i tradizionali ritrovi delle penne nere vengano temporaneamente sospesi.

Molestie, la petizione online per lo stop ai raduni degli alpini

“È necessario che il Consiglio degli Alpini prenda dei seri provvedimenti, soprattutto in materia di rieducazione riguardo ai diritti umani: le scuse non sono più sufficienti”. Così si legge in una petizione online, che ha già raccolto 14 mila firme in poche ore, in cui si chiede la sospensione delle adunate annuali degli alpini.

La petizione online è stata lanciata sulla piattaforma Change.org da Micol Schiavon in seguito al caso, emerso nella giornata di lunedì 9 maggio, delle molestie sessuali che decine e decine di donne e ragazze avrebbero subito durante il raduno nazionale degli alpini che si è concluso domenica a Rimini.

Come ricorda l’autrice della petizione, “non è la prima volta che questo accade: ogni anno emergono episodi di questo genere eppure continuiamo ad accettare che questo evento abbia luogo, rendendo ancora più insicure le strade delle città italiane per le donne e per le minoranze”.

Per questo la petizione chiede di “sospendere per due anni le adunate degli alpini in modo tale da dare un chiaro segnale che in quanto cittadini non siamo più disposti ad accettare un comportamento simile, svilente per le donne e per tutte le minoranze”.

Molestie all'adunata degli alpini, scatta la petizione: oltre 14 mila firme per fermare i raduni

Molestie a Rimini, la condanna della ministra Bonetti

Ad alimentare le polemiche era stata anche la replica alle accuse sui fatti di Rimini dell’Associazione nazionale degli alpini, che in una nota aveva minimizzato quanto accaduto. Sulle presunte molestie, dopo le parole di condanna del ministro della Difesa Lorenzo Guerini sono ora arrivate anche quelle della ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti.

“Quanto è accaduto – ha detto Bonetti a RaiNews24 – è gravissimo e inaccettabile per le istituzioni. L’Italia si fonda sulla piena parità di genere e quindi deve ripudiare con forza quella sub-cultura di prevaricazione del maschile nei confronti del femminile. Quell’utilizzo del femminile come un oggetto che non è davvero compatibile con i principi costituzionali”.

Il sindaco di Rimini pronto ad ospitare di nuovo gli alpini

Sul caso nelle ultime ore è intervenuto anche il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, che si è detto pronto a ospitare di nuovo e “il prima possibile” il raduno degli alpini.

“Sugli alpini si è creato un clima che non mi piace. Per niente”, ha scritto il primo cittadino sui social. “Ci sono i fatti, ovvero le segnalazioni e le denunce che hanno peso e gravità anche al di là degli esiti investigativi veri e propri: segnalano un problema culturale precedente ogni eventuale esito giudiziario”.

Si tratta di “parole che non vanno interpretate, ma credute senza se e senza alcun ma. Anche un solo gesto o comportamento sessista è di troppo e inaccettabile”. Però, aggiunge Sadegholvaad, è “inaccettabile” che ora gli alpini vengano “brutalmente colpevolizzati di ogni nefandezza”.

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Alpini Fonte foto: ANSA
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