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M5S, Grillo ha guadagnato con la politica? Risponde Di Battista

L'ex del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista, ha ripercorso le tappe del suo addio e ha svelato quanto ha guadagnato Grillo con la politica

Alessandro Di Battista, insieme a Luigi Di Maio, è stato il volto principale delle elezioni politiche del 2018, stravinte del Movimento 5 Stelle con oltre il 32% dei voti. Di Battista, però, non ha mai ricoperto incarichi ministeriali, anche se, come ha confessato ai microfoni di Piazzapulita, ci è andato molto vicino nel governo Conte bis e nell’ipotetico Conte ter.

Di Battista e l’addio al Movimento: il motivo

Di Battista è tornato sui giorni che hanno segnato il suo addio al Movimento 5 Stelle, spiegandone i motivi. “Quando mi hanno chiesto una mano”, prima che cadesse il governo Conte bis, “io ho mantenuto la linea fino alla fine: ‘Sì Conte, no Renzi’. Il Movimento invece l’ha cambiata. Se non avesse appoggiato l’eventuale governo Draghi, l’attuale premier non avrebbe accettato di fare il presidente del Consiglio solo con Salvini e Forza Italia, forse anche il Partito democratico avrebbe cambiato strada”.

Quindi l’affondo a Giorgia Meloni: “Si è mai vista la leader dell’opposizione che spinge per Draghi presidente della Repubblica? Una storia incredibile. Per me fa opposizione elettorale perché le conviene”.

Di Mario Draghi, Di Battista dice che si tratta di una persona con un “curriculum eccellente”, ma che lui “ha sempre contestato, ho scritto pezzi contro le sue politiche. Rispetto l’uomo, è una persona perbene e iper-preparata”.

Di Battista, non esclude un ritorno in politica: il suo futuro

“Un nuovo Movimento? Non lo escludo, in questo momento della mia vita”, ha detto Di Battista durante il programma. Anche se, ha aggiunto, “oggi è possibile incidere politicamente al di fuori delle istituzioni. Un modo per inserirsi nel dibattito e dire qualcosa al di fuori dal coro”.

Col Movimento 5 Stelle al momento non sembrano esserci margini per ricomporre la frattura: “Nel governo Conte bis io diedi disponibilità per fare il ministro, mi venne chiesto da Luigi Di Maio di entrare. Doveva entrare anche la Boschi, quindi tirai indietro, ma una parte del Movimento 5 Stelle non mi voleva. Nello specifico, nell’eventualità del Conte ter, Di Maio ha spinto affinché io entrassi: l’ho apprezzato”.

E cosa pensa di Grillo e della querelle con Davide Casaleggio? “Grillo è stato il fondatore, gli sarò sempre grato ma non ho condiviso la linea su Draghi e ho lasciato il Movimento 5 Stelle. Beppe Grillo è stata una delle persone più care della mia vita che mi ha dato un’opportunità che in pochi mi hanno dato”.

“Non ha mai preso un euro dal M5S – ha aggiunto – non ha mai imposto nulla, ha perso denari e tranquillità familiare, quando ti schieri crei divisioni. Gli italiani dovrebbero riconoscere all’uomo Grillo di essersi donato al Paese in maniera disinteressata. Gianroberto Casaleggio idem. Hanno sviluppato uno splendido progetto politico insieme. Con Davide Casaleggio credo che la soluzione è sedersi al tavolo e trovare una risoluzione al conflitto che crea disagio al M5S“.

VirgilioNotizie | 21-05-2021 08:20

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