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Libia, le forze di Haftar annunciano cessate il fuoco

A Roma l'incontro tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il primo ministro libico Fayez Sarraj

Ahmed Al Mismari, portavoce dell’Esercito nazionale libico del generale Khalifa Haftar, ha annunciato in un video il cessate il fuoco a partire dalla mezzanotte. Come riporta l’Ansa, ha inoltre avvisato che verrà messa in atto una dura rappresaglia contro chi non lo rispetterà.

Il premier Conte aveva dichiarato: “Siamo estremamente preoccupati per l’escalation” in Libia, “gli ultimi sviluppi stanno rendendo il paese una polveriera con forti ripercussioni, temiamo, sull’intera regione”. Bisogna “assolutamente fermare il conflitto interno e le interferenze esterne”.

“L’Italia ha sempre linearmente, coerentemente lavorato per una soluzione politica – ha proseguito Conte – per contrastare l’opzione militare, ritenendo l’opzione politica l’unica prospettiva che possa garantire al popolo libico benessere e prosperità. Non abbiamo altri obiettivi, non abbiamo agende nascoste”.

“Possiamo rivendicare come Italia e governo in particolare, una posizione lineare e coerente nel linguaggio, nelle azioni e negli obiettivi”, ha aggiunto il premier a margine dell’incontro con il primo ministro libico. “Lunedì sarò in Turchia, martedì in Egitto, ma ho già programmato colloqui telefonici con leader di governo e presidenti di vari Paesi che sono coinvolti nello scenario libico. Voglio continuare a tessere questa tela che deve portarci a una soluzione pacifica”.

Apprezzamenti per il ruolo dell’Italia sono stati espressi dal premier libico al-Sarraj, come riferisce l’Ansa. “Accogliamo con piacere l’iniziativa di Russia e Turchia per un cessate il fuoco e sempre disponibili ad accogliere qualsiasi tipo di iniziativa possa andare in questa direzione. La condizione è il ritiro della parte che attacca, che non sembra disponibile a ciò” perché ha un altro modus operandi, ha precisato il premier libico.

“Siamo estremamente convinti della bontà della conferenza di Berlino – ha sottolineato al-Sarraj – che tende a ripristinare il processo politico che per noi è molto importante e apprezziamo gli sforzi in questa direzione, con il coinvolgimento della Germania ma anche di Paesi vicini a noi come l’Algeria e la Tunisia”.

“Confidiamo che questa iniziativa possa porre fine all’offensiva di cui soffriamo e che si traduce anche nell’invio di armi e supporto militare di Paesi terzi alla fazione che attacca. Ci auguriamo che possa aiutarci a porre fine a ciò”, ha aggiunto. “Sappiamo che ogni Paese mira sempre a difendere i propri interessi ma ciò può essere fatto in maniera etica, morale e giusta, perciò siamo costretti ad assumere una posizione difensiva e difendere i nostri diritti”.

VirgilioNotizie | 12-01-2020 07:57

b931a009cf549339bf9ff9eb1b802cbd.jpg Fonte foto: EPA
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