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La nonna di Giulia Cecchettin a Quarto Grado ricorda quando la nipote lasciò Filippo Turetta: "Mi sta stretto"

Carla Gatto, la nonna di Giulia Cecchettin, ricorda quando la nipote le annunciò la fine della storia con Filippo Turetta

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La nonna di Giulia Cecchettin ha ricordato la nipote a Quarto Grado di Gianluigi Nuzzi su Rete 4. Raggiunta dai microfoni della trasmissione, Carla Gatto ha espresso il suo dolore, e ha raccontato i tira e molla fra Giulia e Filippo e il suo appoggio alla definitiva scelta della nipote di cambiare vita.

Quando Giulia Cecchettin lasciò Filippo Turetta

“Giulia all’inizio era innamorata di Filippo Turetta”, ha raccontato nonna Carla. “Capirete, era il suo primo amore ed era al settimo cielo”.

Poi però la prima rottura: “A un certo punto mi ha detto ‘nonna, ho lasciato Pippo‘”.

Alla parente che le chiedeva ragguagli, Giulia rispose facendo spallucce e lamentandosi del carattere del ragazzo: “È troppo possessivo, non posso vivere la mia vita, non posso neanche stare con le mie amiche, mi sta stretto“.

“Hai fatto bene, molto bene”, le rispose la nonna.

Da alcuni messaggi audio diffusi sui media emerge come Turetta fosse estremamente pressante nei confronti di Giulia.

Qualche tempo dopo però la nipote raggiunse la nonna e le annunciò una riappacificazione col ragazzo.

“Va bene, ma stai attenta”, la ammonì la nonna. In seguito l’annuncio della rottura definitiva, alla quale l’anziana rispose con un “bravissima!” e un monito: “Adesso cerca di vivere la tua vita e pensa ai tuoi esami”.

Una ragazza sempre allegra

“Giulia era la gioia in persona, era una ragazza sempre allegra e premurosa“, ricorda nonna Carla.

Oltre al buon carattere, Giulia aveva anche le idee chiare sul proprio futuro: “Sapeva cosa voleva. Era molto brava a scuola e fin da piccola era sempre stata fra i primi della classe”.

Carla Gatto è una pittrice e la nipote Giulia scoprì la passione per l’arte, e per il disegno in particolare, frequentando la casa della nonna.

Ipotesi perizia psichiatrica per Filippo Turetta

All’intervistatrice che domandava come la famiglia stesse vivendo l’ipotesi di una perizia psichiatrica per Turetta, la Carla Gatto ha risposto in maniera netta.

“La faccenda di Turetta mi tocca relativamente, perché il dolore che provo per la scomparsa di mia nipote è veramente grande”.

“Tento di metabolizzare. Per quanto riguarda Turetta, mi dispiace molto per i suoi genitori perché è un peso per loro”.

La nonna di Giulia Cecchettin ha poi parlato di quella sorta di “sindrome da crocerossina”, come l’ha definita l’inviata, che spingeva la giovane a prendersi cura del benessere di Turetta nonostante il loro amore fosse finito.

“Lei si sentiva in colpa per averlo lasciato, quasi gli dispiaceva. Nonostante tutto, però, non riusciva più a stare con lui”.

Giulia aveva anche convinto Filippo a farsi vedere da uno psicologo.

Parla la nonna di Giulia Cecchettin Fonte foto: ANSA/Mediaset
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