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La depressione che colpisce anche i vip da Fedez a Belen fino a Mara Venier: l'intervista allo psicologo

Molti personaggi famosi, da Fedez a Belen fino a Mara Venier, hanno da poco ammesso di aver avuto problemi di depressione. L'intervista allo psicologo

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L’ultima in ordine di tempo è stata Belen Rodriguez, che ha parlato della depressione della quale ha sofferto nei mesi scorsi: “È stato l’anno peggiore della mia vita”, ha confessato ospite di Mara Venier a Domenica In, nella puntata del 3 dicembre. Dopo una pausa dai riflettori è tornata in tv, mostrandosi in ottima forma e sorridente, ma senza nascondere i problemi del recente passato. Non è l’unica vip ad aver parlato di salute mentale nelle ultime settimane: la stessa Venier, durante l’intervista a Fedez, ha svelato di aver sofferto di depressione. Su questo tema, ai microfoni di Virgilio Notizie, ha parlato Alessandro Calderoni, psicologo, psicoterapeuta, responsabile del Centro clinico Psymind di Milano e Torino, e di Relief Italia (il primo servizio di sollievo psicologico rapido, disponibile nelle metropolitane di Milano e online).

La depressione raccontata da Belen Rodriguez

In seguito allo stop ai programmi tv come, Tú sí que vales e Le Iene, ero completamente smarrita, è stato l’anno più difficile della mia vita e non l’avrei mai messo in conto. Abituata a risolvermi i problemi da sola sono caduta in basso, più in basso che non si poteva”.

Il suo problema è la depressione, proprio come quella vissuto anche da Fedez (in prima linea nella battaglia per chiedere più fondi al Governo nel campo della salute mentale) e dalla stessa Mara Venier, con quest’ultima che ne ha parlato proprio durante l’intervista al rapper.

mara venierFonte foto: ANSA
Mara Venier negli studi di Domenica In

La depressione raccontata dai vip

Come mai tanti coming out da parte di personaggi famosi? Nascono dal bisogno di condividere un disagio oppure è caduto un tabù, cioè il fatto di parlare di problemi di salute mentale?

A rispondere a queste domande lo psicologo e psicoterapeuta Alessandro Calderoni, che a Virgilio Notizie ha sottolineato come “intanto bisognerebbe capire cosa si intende per depressione: si va dalla flessione dell’umore stagionale o di un periodo particolare della vita. Può essere dovuta a cambi ormonali o può trattarsi di una depressione reattiva, cioè in reazione a un grave lutto, malattia o incidente. Può essere una risposta a farmaco o un vero e proprio episodio depressivo a sé stante, che fa parte di un disturbo dell’umore che si alterna proprio episodi depressivi a ipomaniacali o maniacali. Quindi, occorrerebbe capire se queste persone parlano di una depressione diagnosticata come tale oppure se definiscono così un periodo di abbassamento dell’umore”.

L’intervista ad Alessandro Calderoni

A motivare il fatto che diversi personaggi famosi parlino di depressione potrebbe contribuire anche il tipo di lavoro che fanno, sempre sotto i riflettori?

“Sì, esatto. I vip sono sottoposti a una pressione elevata e a volte molto diversa da quella delle persone comuni. Certamente hanno molti privilegi, ma essere sempre osservati da tutti, sotto i riflettori, con la necessità di una prestazione elevata e scarsa privacy, sempre amati oppure odiati da tutti, comporta anche delle fragilità. C’è da considerare poi che chi fa questo tipo di lavoro ha spesso una particolare personalità che desidera e accetta, allo stesso tempo, gli onori e gli oneri di essere sulla bocca e sotto gli occhi di tutti. Ciò comporta che ci possano essere momenti di calo”.

Può contribuire anche il fatto che si possa creare un effetto- catena?

“Quello che può accadere è che si crei una sorta di tendenza, per cui se ne parla uno allora ne parlano anche altri. Oggettivamente, comunque, il tema della salute mentale, che può riguardare tutti, è stato sdoganato molto negli ultimi anni e soprattutto con la pandemia”.

Può essere utile che anche personaggi famosi parlino di questi problemi per aumentare la consapevolezza e magari spingere chi è in situazioni analoghe a chiedere aiuto?

“Sì. Io stesso conduco un podcast che si chiama Relief, arrivato alla terza stagione, in cui ho intervistato 20 personaggi del mondo della musica e dello spettacolo, della cultura e anche dello sport, facendomi raccontare i loro momenti di crisi e il loro regolarsi con le emozioni. È importante che ci siano dei testimonial che raccontino che tutti possono avere difficoltà, oltre a episodi piacevoli, e che le prime possono essere superati se ben gestiti. Questo spesso passa dalla richiesta di aiuto,  è invece controproducente che se ne parli con leggerezza e imprecisione. Il rischio è che chi ascolta poi si senta di provare le identiche emozioni”.

Secondo Fedez, l’Italia “destinando alla salute mentale poco più di 60 euro per cittadino, si colloca fra gli ultimi posti in Europa”. Cosa ne pensa?

“La percezione di benessere mentale in Italia è sicuramente scarsa, come dimostrano i dati emersi nei mesi scorsi da una rilevazione Ipsos. Il nostro Paese si collocava tra i Paesi peggiori insieme al Giappone”.

Possono essere utili misure come quella del Bonus psicologo, il cui fondo per il 2023 è stato appena raddoppiato a 10 milioni di euro, anche se sono 8 per il 2024?

“Da un punto di vista amministrativo è un’ottima iniziativa perché sdogana la possibilità di accedere ai servizi di salute mentale privati che in Italia, per i disturbi non psichiatricamente gravi, sono l’unico modo per assicurarsi un buon percorso terapeutico. La questione è che il bonus normalmente copre solo una parte della tariffa e da un punto di vista tecnico è un po’ complesso da gestire, perché la quota coperta dallo Stato è generalmente rimborsata con notevole ritardo. Forse sarebbe più utile pensare a una modalità di finanziamento di centri e professionisti che, sovvenzionati direttamente dallo Stato, possano offrire gratuitamente il loro sostegno senza complicazioni burocratiche relative alle tariffe”.

Tornando a Belen, ha raccontato di aver “iniziato a non respirare più, non mangiavo più, sono arrivata a pesare 49 chili, non volevo alzarmi dal letto, aprire le finestre. Aprire quelle finestre non è stato semplice, far entrare la luce in quella stanza buia, ma la luce piano piano è tornata, ha iniziato a infilarsi tra le lenzuola, tra i cuscini”. Sono sintomi frequenti in chi soffre di forme depressive?

“Sarebbe poco professionale fare una diagnosi sulla base di brevi dichiarazioni pubbliche, servirebbe ricostruire la personalità, i sintomi, gli episodi raccontati con più precisione nel corso di un colloquio clinico. Quanto raccontato potrebbe essere plausibile con un episodio depressivo e di grande ansia”.

Per la showgirl, fortunatamente, è arrivata la reazione: “Mi sono guardata e ho pensato: ‘Stai morendo’”, ha raccontato ancora, spiegando di essersi rivolta a una clinica. Qual è la strada per uscire da questo tunnel?

“Se il disturbo viene diagnosticato come depressivo, si deve valutare il tipo di intervento. Se è medio-grave va curata con l’uso congiunto di psicoterapia, possibilmente cognitivo-comportamentale, e con una terapia farmacologica. Poi esistono altre modalità, in caso di depressioni più gravi o se si tratta di persone farmacoresistenti. Alcuni protocolli di mindfulness possono essere utili a evitare ricadute, oppure si può ricorrere, a seconda dei casi, a terapia TMS con irradiazione elettromagnetica senza effetti nocivi che si pratica a livello ospedaliero, ma occorre una valutazione specifica. È importante lavorare anche sullo stile di vita, con un miglioramento del sonno, un’adeguata attività fisica e un’alimentazione corretta, insieme a socializzazione ed esposizione alla luce solare”.

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belen-rodriguez-depressione Fonte foto: ANSA
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