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Il Boeing partito dall'Ucraina con i radar spenti per non farsi intercettare ha sorvolato anche l'Italia

Un Boeing è decollato dall'Ucraina, ha sorvolato l'Europa a fari spenti ed è atterrato a Parigi: è il primo volo da mesi con lo spazio aereo chiuso

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Mistero su un aereo Boeing partito dall’Ucraina e in grado di sorvolare mezza Europa, Italia compresa, senza farsi rilevare. Si tratta del primo volo in grado di lasciare il Paese, alle prese con la guerra con la Russia, da diversi mesi e per questo la vicenda suscita sorpresa e interesse.

I dettagli sul Boeing 777-300 partito dall’Ucraina

Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera e fonti internazionali, il Boeing che è partito ieri martedì 19 dicembre 2023 è immatricolato Ur-Azr ed è di proprietà di AerCap, la principale società al mondo di noleggio dei velivoli.

Viene usato dal vettore ucraino Skyline Express, ma a quanto pare la livrea è quella della compagnia Azur Air. Il Boeing 777-300 è partito dall’aeroporto di Boryspil, uno degli scali di riferimento della capitale Kiev, attorno alle 9 ora locale.

Boeing Ucraina radar spentiFonte foto: iStock

Un Boeing 777-300 con bandiera ucraina

A bordo non risulta ci fossero né passeggeri né mezzi e, cosa ancora più strana, la proceduta che emerge dal viaggio confermato dalla compagnia e dai siti di tracciamento non vede nemmeno l’aiuto dei controllori di volo ucraini. Il sistema sarebbe stato messo fuori uso e i piloti hanno volato a radar spento, in modalità Vfr.

Primo aereo civile a lasciare l’Ucraina da diversi mesi

Il Boeing, fermo dal 24 febbraio 2022, ovvero il giorno dell’invasione dell’Ucraina da parte delle forze militari russe, ha sorvolato il Paese in modo da non farsi intercettare, per poi attraversare mezza Europa, compreso il Nord Italia, e atterrare infine al confine tra Francia e Spagna.

Si tratta del primo veivolo civile in grado di lasciare lo spazio aereo da diversi mesi e solo il quinto dall’inizio del conflitto. Ha volato fino al confine con la Romania con i trasponder spenti, per evitare di farsi intercettare dai russi o per errore anche da quelli ucraini. Ha mantenuto una quota molto bassa, a 3.700 metri e soltanto un’ora e mezza dopo sono stati accesi i sistemi di volo.

Il percorso è stato inseguito autorizzato dalla Eurocontrol, l’agenzia europea che vigila sui cieli del Vecchio Continente.

Ha sorvolato anche il Nord Italia: quando è successo

Il passaggio sull’Italia, conferma il Corriere della Sera dopo aver interpellato l’Enav, società che gestisce il traffico aereo nel nostro Paese, è avvenuto alle 10.30. Il Boeing partito dall’Ucraina è entrato in Italia dalla Slovenia.

I piloti hanno prima contattato il Centro di controllo d’area di Padova che gestisce il Nord-Est (e dove, sottolinea la fonte, lavorano anche tre controllori ucraini), quindi quello di Milano che si occupa del Nord-Ovest.

Ha poi lasciato lo spazio aereo italiano alle 11.06 ed è atterrato alle 11.55 allo scalo di Tarbes-Lourdes-Pirenei, in Francia. La società di gestione dell’impianto ucraino, tramite il profilo Facebook, ha in seguito chiarito che si è trattato di “un viaggio tecnico” operato “dall’aeroporto di Kiev-Boryspil su richiesta dell’operatore Skyline Express”.

boeing-ucraina-radar-spenti Fonte foto: iStock

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