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Guerra Russia-Ucraina: il discorso di Putin sulla Nato cambia tutto? Mai parole così dure contro gli Usa

Dopo le parole del presidente russo, i rapporti diplomatici con gli Usa e i Paesi Nato sono sempre più appesi a un filo: cosa succede adesso

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

I leader mondiali e le forze di sicurezza internazionali hanno passato settimane a fare speculazioni sul discorso di Vladimir Putin alla nazione durante la Giornata della Vittoria, che ogni 9 maggio viene celebrata nei Paesi dell’ex Unione Sovietica. Dopo la parata militare a Mosca, il presidente russo ha effettivamente preso la parola. Ma ha deluso le aspettative di chi pensava che potesse dichiarare la fine della guerra in Ucraina. Un passaggio ha invece fatto sorgere nuovi dubbi su un nuovo cambio di equilibri tra l’Est e la Nato.

Niente “guerra totale” durante il discorso di Putin del 9 maggio

Ben Wallace, segretario della Difesa inglese, aveva addirittura ipotizzato che Vladimir Putin potesse dichiarare la guerra totale, con un escalation che avrebbe portato il conflitto a uscire dai confini dell’Ucraina, magari con uno scontro aperto con i Paesi Nato, e la chiamata alle armi di tutti i cittadini russi.

Lo Zar ha invece sorpreso gli osservatori internazionali, dimostrandosi una mina vagante molto più difficile da anticipare. E ha parlato sì della guerra in Ucraina, ma senza lasciare trapelare informazioni sul futuro. Nonostante alcuni riferimenti agli Usa e al ruolo dei “Paesi satelliti” della Nato.

Di cosa ha parlato Vladimir Putin durante la Giornata della Vittoria

Durante il suo discorso del 9 maggio, Vladimir Putin ha parlato ancora una volta di nazismo, facendo un parallelismo tra ciò che è successo durante la Seconda Guerra Mondiale e ciò che sta avvenendo oggi in Ucraina. Già dal giorno zero del conflitto, infatti, il presidente russo aveva parlato di un’operazione militare speciale per denazificare Kiev, giustificando così l’invasione.

Tuttavia, tra le righe, ha fatto riferimento alle truppe della Nato, dicendo che lo “scontro con i neonazisti e i nazionalisti ucraini, sui contavano gli Usa e i loro giovani alleati, era inevitabile. Il pericolo aumentava di giorno in giorno. La Russia ha respinto l’aggressione preventivamente. È stata l’unica decisione corretta, e presa in tempo. La decisione di una nazione potente, sovrana e indipendente”, ha dichiarato ancora.

“Gli Stati Uniti d’America, soprattutto dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica, hanno curato solo i propri interessi, umiliando così non solo tutto il mondo, ma anche i propri Paesi satelliti, che sono costretti a far finta di non accorgersi di nulla e a inghiottire tutto questo docilmente”, ha sottolineato Vladimir Putin.

Guerra Russia-Ucraina: il discorso di Putin sulla Nato cambia tutto? Mai parole così dure contro gli UsaFonte foto: ANSA
Vladimir Putin durante la Giornata della Vittoria a Mosca.

Russia contro Nato e Stati Uniti, gli scenari dopo il discorso di Putin

Il discorso di Vladimir Putin alla Giornata della Vittoria si è concentrato dunque sulla giustificazione dell’invasione dell’Ucraina, e non si è parlato di vittoria né di proseguimento della guerra. E le parole sugli Usa hanno fatto pensare a quelle pronunciate durante la Guerra Fredda dai leader sovietici.

Per la prima volta dalla caduta del Muro un presidente russo ha parlato in questi termini delle potenze occidentali e, anche senza una vera escalation bellica, è ormai palese che sarà molto difficile che i rapporti diplomatici tra l’Ovest e Mosca possano tornare quelli pacifici degli ultimi anni.

Difficile prevedere cosa cambierà tra la Nato e la Russia. Che durante il Giorno della Vittoria non può fare a meno che contare le tante sconfitte in Ucraina. E che probabilmente inizia a valutare l’uso delle “armi segrete” mai viste prima, cioè bombe più letali ed efficaci, che potrebbero causare nuove stragi di civili.

9 maggio, le immagini della parata in Russia nel "Giorno della Vittoria" Fonte foto: ANSA
9 maggio, le immagini della parata in Russia nel "Giorno della Vittoria"
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