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Governo Draghi, prima lite tra ministri: duro attacco a Speranza

Il ministro del Turismo Gravaglia ha lanciato un duro attacco a Speranza: l'affondo sulla mancata riapertura degli impianti sciistici

Tra i ministri del nuovo governo Draghi, ancora prima di incassare la fiducia, c’è già la prima lite. Il terreno di scontro è la decisione del ministro della Salute Roberto Speranza, criticata oltre che dagli esercenti anche da alcuni governatori regionali, di rimandare la riapertura degli impianti sciistici.

Tutto è partito dal duro attacco del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia che, dopo l’incontro in Regione Lombardia con gli operatori turistici del mondo dello sci organizzato per “capire l’entità del danno subito” ha dichiarato: “Il danno è legato a una scelta del Governo, e i danni vanno indennizzati, non bisogna parlare di ristori”.

Gravaglia, come riporta Adnkronos, ha argomentato che quanto accaduto con lo sci “è quello che prevede la normativa attuale, ovvero che per assurdo il ministro competente possa prendere decisioni in autonomia, c’è qualcosa da registrare e credo sarà oggetto di valutazione, ma ad oggi questa è la normativa.

“Il Governo è appena insediato, penso che una valutazione sarà fatta, qualcosa succederà“, ha aggiunto il ministro leghista a chi gli chiedeva maggiori informazioni sulla decisione presa.

Gli indennizzi per la montagna dopo la chiusura degli impianti, in ogni caso, saranno previsti dal prossimo decreto ristori: “Era importante capire l’entità di questo danno e avere suggerimenti concreti per dare una risposta concreta subito, già nel prossimo decreto ristori quinquies”, ha spiegato il ministro.

Nella riunione con gli operatori, Gravaglia ha alzato i toni. “Le prime risposte – ha detto – devono essere subito nel testo del decreto e non in sede conversione con emendamenti se no si perde altro tempo. Nel prossimo decreto da 32 miliardi una quota andrà alla montagna, non penso ci siano problemi a capire l’entità di questo danno e di quello che va fatto”.

Poi la dura ammissione: “La montagna è stata dimenticata. Non è arrivato nulla finora se non qualche briciola, ci sono alberghi che non hanno lavorato per dieci mesi”, ha osservato Garavaglia.

Per quanto riguarda i danni subiti, Gravaglia ha parlato di circa 4,5 miliardi: “Questa è già la quantificazione ed è a disposizione del Governo precedente, è depositata. A questo vanno aggiunte le risorse per gli impianti e va fatta una valutazione, sono stati forniti altri documenti”.

VirgilioNotizie | 15-02-2021 20:28

Stop sci, nella Piana di Vigezzo gli impianti aprono per protesta Fonte foto: ANSA
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