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Giuseppe De Donno: il padre del plasma iperimmune si è suicidato

Covid: Giuseppe De Donno, medico tra i più quotati per le ricerche della cura al plasma, si è tolto la vita

Morto l’ex primario di Pneumologia dell’ospedale Carlo Poma di Mantova, Giuseppe De Donno. Il medico è stato uno dei volti della battaglia al coronavirus nell’ultimo anno e mezzo. In particolare è stato il promotore della terapia con il plasma. De Donno è stato trovato senza vita nella sua abitazione di Curtatone (Mantova). Secondo quanto reso noto da TgCom24 l’ex primario si è suicidato.

“La cura al plasma per il coronavirus è un tema serio da affrontare senza ironia”, disse ai microfoni di Tgcom24 che lo raggiunge mentre imperversava la prima ondata di Covid, nel maggio 2020. “Con il plasma abbiamo aiutato pazienti gravi – concluse -, ci sono stati miglioramenti clinici ma aspettiamo la pubblicazione dello studio, intanto ci chiamano da tutto il mondo”.

Da alcune settimane – come riferisce Il Corriere della Sera -, dopo aver passato anni come primario della Pneumologia dell’ospedale di Mantova, era medico di base a Porto Mantovano. De Donno aveva dato le dimissioni dal nosocomio cittadino preferendo dedicarsi alla medicina di famiglia nel comune alle porte della città.

“Siamo sinceramente allibiti — ha dichiarato il direttore dell’Asst di Mantova —. Ho avuto modo di conoscere di persona e confrontarmi più di una volta con De Donno e devo dire che era una persona davvero squisita: onesto fino in fondo, si è sempre speso per la verità e per gli altri”.

E ancora: “Durante la prima ondata del Covid aveva dato il meglio di se stesso ed era davvero apprezzato sia dai colleghi medici che dalle centinaia di pazienti che hanno avuto a che fare con lui. Aveva investito moltissimo anche nelle ricerche sul plasma, cura che ora è stata abbandonata ma che nonostante tutto aveva dato i suoi frutti. L’abbandono del plasma per altre cure per lui è stato sicuramente un colpo decisamente difficile da gestire”.

Giuseppe De Donno: studi e carriera

De Donno si è laureato in Medicina e Chirurgia con la valutazione di 110 e lode presso l’Università degli Studi di Modena, ha proseguito poi gli studi specializzandosi in Malattie dell’Apparato Respiratorio. Per circa trent’anni ha lavorato al servizio della Pneumologia della Fisiopatologia Respiratoria.

Il suo percorso lavorativo è cominciato nel 1992 con il primo incarico nel reparto Malattie dell’Apparato Respiratorio del Policlinico dell’Università di Modena.

Da quel momento in poi ha sviluppato una serie di studi, alcuni in collaborazione con il reparto Malattie Infettive S.C. di Pneumologia, sul percorso di prevenzione, cura e follow up della Malattia Tubercolare. L’esperienza in questo campo è stata certificata da quattro anni di studi specialistici presso la Clinica di Tisiologia e Malattie dell’Apparato Respiratorio e dall’esperienza maturata presso il Dispensario Antitubercolare.

La sua competenza lo ha portato ad approfondire ulteriormente le ricerche scrivendo diverse pubblicazioni, inoltre ha partecipato come relatore di corsi universitari, congressi ed eventi formativi.

VirgilioNotizie | 27-07-2021 21:54

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