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George W. Bush e l'eclatante gaffe sulla guerra: "Brutale invasione dell'Iraq". Ma voleva dire Ucraina

George W. Bush è finito al centro di una bufera mediatica per un lapsus sulla guerra in Iraq, erroneamente paragonata a quella in Ucraina

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

È già diventata un caso mediatico la gaffe dell’ex presidente degli Stati Uniti George W. Bush, che in occasione di un evento alla Southern Methodist University di Dallas, in Texas, ha parlato della difficile situazione in Ucraina. Bush, riferendosi a Putin, ha rilasciato alcune dichiarazioni destinate a far discutere parecchio, e che in poche ore hanno già fatto il giro del mondo.

George W. Bush e il lapsus sulla guerra in Iraq

Nel suo intervento, George W. Bush ha affermato: “Le elezioni in Russia sono truccate, gli avversari politici sono imprigionati oppure eliminati dal processo elettorale. Il risultato è un’assenza di controlli ed equilibri in Russia”, che consentono “la decisione di un uomo di lanciare un’invasione brutale e totalmente ingiustificata dell’Iraq“.

Bush, resosi conto di aver sbagliato, si è subito corretto: “Intendevo dell’Ucraina“. Tra le risate della platea, provando a uscire dall’imbarazzo, ha poi mormorato “settantacinque”, cioè la sua età, come a lasciar intendere che il peso degli anni può avere come conseguenza qualche lapsus.

Il video virale su Twitter

Un lapsus che però non è passato inosservato e ha subito trovato terreno fertile sui social network, dove il video è divenuto virale. Ecco un estratto della sequenza sopra descritta, condiviso dal giornalista del Dallas Morning News, Michael Williams, su Twitter:

Perché il lapsus di Bush è divenuto un caso mediatico

Il video, nel momento in cui scriviamo, ha già superato 12 milioni di visualizzazioni sul social network. Migliaia i retweet e i commenti che sottolineano come sia stato proprio Bush a scatenare, nel 2003, la guerra in Iraq, con il pretesto di disarmare il Paese da presunte armi di distruzione di massa e di spodestare il dittatore Saddam Hussein.

In quel periodo divenne tristemente noto il discorso tenuto dall’allora Segretario di Stato degli Stati Uniti Colin Powell, che davanti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si presentò con una fialetta contenente dell’antrace, accusando l’Iraq di produrre armi di distruzione di massa, al fine di ottenere un appoggio militare che non fu concesso.

Successivamente quelle affermazioni si rivelarono totalmente false, ma ciò non impedì agli Usa di invadere comunque l’Iraq. Una decisione per la quale Bush ha perduto, nel corso della sua amministrazione, buona parte dei consensi, soprattutto a livello internazionale. Il parallelismo – non voluto – con la guerra in Ucraina assume così un ulteriore e controverso strato di significato, col quale George W. Bush dovrà fare i conti.

bush Fonte foto: ANSA
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