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Vaccino Covid, scoppia il caso dei furbetti: come agiscono

Chi sono i furbetti che riescono a entrare nella lista per il vaccino anti Covid, forse sfruttando contatti nelle asl

Si moltiplicano in tutta Italia le segnalazioni di persone che sono state inserite in lista e addirittura sottoposte al vaccino anti Covid senza averne diritto. Alcuni sono casi eclatanti, come quello dei membri dell’intera giunta comunale di Corleone, che hanno ricevuto il siero saltando lal fila e sfruttando il potere derivato dalle loro cariche. In Lombardia molte persone si sono prenotate pur non rientrando nelle categorie della campagna, ovvero gli over 80, i pazienti fragili con patologie importanti, i membri delle forze dell’ordine e gli insegnanti. La vicenda ha scatenato un caso politico, con la Regione che è dovuta intervenire nella vicenda con i consiglieri convocati per una audizione urgente.

Furbetti del vaccino in Lombardia: la vicenda

“Il tema dei furbetti non possiamo eliminarlo per legge. Ma i 220 casi segnalati sono emersi proprio perché bloccati dall’Asst Santi Carlo e Paolo, quindi il sistema ha degli anticorpi. Il fatto di riuscire a registrarsi non significa che si possa accedere alla vaccinazione”, ha dichiarato Giovanni Pavesi, nuovo diretto generale del Welfare della Regione Lombardia, come riporta Il Messaggero.

I casi non sarebbero solo 220. Radiopopolare denuncia che una Asst lombarda avrebbe inviato i codici di prenotazione via sms a 4 mila dipendenti, che li hanno poi rigirati ad amici e parenti. Alcuni numeri sono stati inoltrati a una giornalista della radio, che si sarebbe presentata alla vaccinazione per poi rifiutare all’ultimo momento, spiegando al medico che non ne aveva diritto e stava conducendo un’inchiesta.

Quanto ai furbetti della Lombardia, regione che rischia di rientrare in zona rossa, una volta smascherati si sarebbero giustificati con scuse improbabili. Dichiarando di essere stati prenotati a propria insaputa dai parenti.

Furbetti del vaccino in Toscana: il mistero

Anche in Toscana un migliaio di persone sarebbero riuscite a infilarsi negli elenchi dei 58 mila prenotati per il vaccino anti Covid. Ma, riporta Il Messaggero, non è chiaro come abbiano fatto a essere inseriti nei registri, non appartenendo alle 24 categorie beneficiarie previste dal piano regionale.

Sempre in Toscana si è verificato un altro particolare fenomeno, con associazioni di categoria che sono riuscite a farsi riconoscere come servizi essenziali. Da qui la presenza di ben 7 mila avvocati tra gli 8.600 vaccinati per i servizi essenziali.

Furbetti del vaccino in Puglia e in Sicilia

La Regione Puglia sta invece passando al setaccio gli elenchi dei vaccinati dopo l’allarme lanciato da Marco Lacarra, segretario regionale del Pd, che ha parlato di “episodi inqualificabili”. Le asl hanno così deciso di far firmare una autodichiarazione di legittimità a ogni vaccinato, e i Carabinieri hanno aperto un’indagine sul boom di volontari sanitari, categoria professionale che a diritto al vaccino anti Covid.

I militari, riporta Il Messaggero, sono in azione in tutta la Sicilia , dove il governatre Musumeci ha dichiarato che i furbetti del vaccino non riceveranno la seconda dose.

VirgilioNotizie | 11-03-2021 10:33

Vaccino Covid: nuovo rapporto sugli effetti collaterali in Italia Fonte foto: ANSA
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