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Filippo Turetta e i messaggi a Giulia Cecchettin per allontanarla dalle amiche: "Stai con me, non con loro"

Filippo Turetta pressava Giulia Cecchettin e voleva allontanarla dalle amiche: cosa è emerso dai messaggi inviati alla vittima prima dell'omicidio

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Emerge sempre più una figura possessiva e gelosa di Filippo Turetta nei confronti di Giulia Cecchettin, con i messaggi mandati dal giovane alla sua ex ragazza con l’obiettivo di allontanarla dalle amiche per averle per sé. Dallo studio delle chat tra i due, infatti, viene a galla che il 21enne avrebbe cercato con insistenza la vittima.

Dagli audio al messaggio di Filippo

I timori di Giulia sulla figura di Filippo erano stati più volte svelati alla sorella Elena e a qualche amica che però, sottovalutando l’allarme, avevano un po’ lasciato passare gli atteggiamenti di Turetta.

Un ragazzo che però, come è emerso negli ultimi giorni, era possessivo e geloso nei confronti della 22enne.

carcere filippo turettaFonte foto: ANSA
Il carcere di Verona dove è rinchiuso Filippo Turetta

Giulia, in un vocale inviato a delle amiche, temeva per la salute dell’ex, ma cercava in qualche modo di liberarsene perché “non lo sopportava più“.

Ma Turetta continuava col pressing, con un messaggio raccolto dalla famiglia Cecchettin che non lascia dubbi sull’intento del 21enne: “Stai con me e non con le tue amiche“.

Possessivo e geloso, la paura di Giulia

Parole che oggi sono lette in un modo, col senno di poi della tragedia consumatasi l’11 novembre scorso, ma che all’epoca erano viste come quelle di un giovane che stava cercando di riconquistare la ex che lo aveva lasciato da poco.

Ma Giulia aveva paura, era in ansia e non l’aveva nascosto agli affetti più vicini.

E l’audio reso noto da Chi l’ha visto è un altro esempio della paura vissuta dalla 22enne, poi uccisa da Turetta.

Presto un nuovo interrogatorio

La difesa, coi legali Giovanni Caruso e Monica Cornaviera, potrebbe rendersi disponibile per un interrogatorio davanti ai pm del giovane, a cui a breve sarà  imputato anche l’occultamento del cadavere, con la trasmissione da parte dei pm di Pordenone del fascicolo sul ritrovamento del corpo.

L’eventuale scelta di parlare, dopo il silenzio opposto alle domande del gip, significherebbe offrire un contributo alle indagini, rilevante magari anche nel processo per cercare di evitare l’ergastolo.

Di punti da approfondire, nell’inchiesta del pm Andrea Petroni e dei carabinieri, ce ne sono diversi, come fasi e modalità  precise dell’aggressione a coltellate, tra Vigonovo e Fossò, e la lunga fuga del giovane.

Sul primo aspetto potrebbe fare chiarezza l’autopsia che sarà effettuata venerdì 1° dicembre all’Istituto di Medicina legale dell’Università di Padova e a cui parteciperanno tutti i consulenti delle parti.

giulia-cecchettin-filippo-turetta-1 Fonte foto: ANSA
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