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Yulin, parte il festival della carne di cane in Cina: l'appello

L'associazione Humane Society International avverte: non è una tradizione, sarebbe stato creato solo dieci anni fa

È iniziato il Festival di Yulin, in Cina, tristemente famoso per la mattanza di cani. La carne del miglior amico dell’uomo verrà venduta nella città asiatica in un mercato all’aperto, non diverso da quello di Wuhan, con condizioni igieniche precarie e maltrattamenti nei confronti degli animali. In molti si sono spesi negli anni per difendere questa tradizione, ma Humane Society International ha cercato di fare chiarezza su Facebook.

Il “barbaro” festival cinese della carne di cane, spiega l’associazione, non sarebbe infatti legato ad alcuna tradizione popolare del Paese asiatico, ma sarebbe stato creato tra il 2009 e il 2012 per attirare i turisti.

“Migliaia di cani e gatti sono presi da strade o rubati da cortili, vengono rinchiusi in gabbie e stipati su tir, senza cibo e acqua. Molti muoiono per le ferite, soffocamento, disidratazione o infarto prima di raggiungere la loro triste destinazione, il macello”, si legga sulla pagina Facebook di Human Society International.

L’associazione chiede alle autorità di porre fine a questo business crudele, e sottolinea che molti cane vengono uccisi con colpi di spranghe e mazze. Solo poche settimane fa il governo cinese li ha rimossi dalla lista del ‘bestiame’, per includerli tra gli ‘animali da compagnia’.

Città come Shenzhen e Zhuhai hanno già vietato il commercio di carne di cane, che durante la pandemia avrebbe subito un aumento delle vendite a causa della scarsità e degli alti prezzi di quella di maiale. L’associazione ha raccolto anche la testimonianza di un’attivista che ha assistito alla macellazione di alcuni animali a Nancho, appena fuori Yulin. Con cagnolini in gabbia appena sotto i banchi del mercato.

“Non potevo credere che questi dolci e innocenti cuccioli sarebbero stati uccisi se non fossimo stati lì per caso. Non posso proprio immaginare che ci sia qualcuno disposto a mangiare questi piccolini. Questo è stato il mio primo viaggio a Yulin, e ciò che ho visto al mercato mi ha davvero scioccata. Le mie mani tremavano quando ho tirato fuori il primo cucciolo dalla gabbia. La gente spesso crede che assistere a queste orribili scene sia normale per la maggior parte dei cinesi, invece non è così”, spiega Jenifer Chen.

“Come ha dichiarato il Governo cinese, questi cuccioli sono compagni, non cibo, e città come Yulin dovrebbero mettere in pratica queste parole e porre fine a questa vergogna”, ha concluso l’attivista su Facebook.

Oltre ai problemi etici riguardo il consumo di carne di animali da compagnia, la Cina sta affrontando quelli legati alle condizioni igieniche e sanitarie precarie all’interno dei mercati all’aperto. C’è paura nel Paese per il coronavirus, con nuovi focolai che potrebbero essersi originati con l’importazione di maiale e salmone dall’Europa.

VirgilioNotizie | 22-06-2020 12:00

festival-carne-cina-yulin Fonte foto: Ansa
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