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Federico Pizzarotti scarica il Terzo Polo: non sarà candidato alle elezioni 2022 con Calenda e Renzi

L’ex sindaco di Parma Federico Pizzarotti annuncia l'addio al Terzo Polo: è fuori dalle liste di Azione e Italia Viva alle elezioni 2022

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“La mia partecipazione alle elezioni politiche del 25 settembre finisce qui, cioè non inizia”. Così l’ex sindaco di Parma Federico Pizzarotti annuncia l’addio al Terzo Polo, spiegando che non sarà candidato nella lista di Carlo Calenda e Matteo Renzi.

Pizzarotti annuncia l’addio al Terzo Polo

Non sarò candidato, non ci sono stati spazi seri nel progetto del Terzo Polo per candidature non direttamente collegate ad Azione e Italia Viva”, scrive l’ex sindaco pentastellato in un post su Facebook in cui annuncia l’addio alla lista congiunta messa in piedi da Calenda e Renzi.

“La scelta ‘conservativa’ e poco coraggiosa – afferma Pizzarotti – è stata quella di ‘salvare l’attuale dirigenza’ senza aprirsi a rappresentanti dei territori e di persone che potessero far crescere questo nuovo soggetto”.

“Non c’è stato posto – sottolinea – per Gabriele Albertini, non c’è stato posto per Federico Pizzarotti e per altre figure che pure avrebbero a mio parere offerto un importante contributo e un messaggio di apertura e pluralità. Non è stato così, purtroppo le fusioni a freddo realizzate in due settimane hanno queste conseguenze”.

Le accuse di Pizzarotti

“Qualcuno pensa che io abbia sbagliato ad aprire con generosità e senza ‘garanzie preliminari’ al Terzo Polo. Io ho compiuto una scelta parlando con i suoi promotori – afferma Pizzarotti – dai quali ho ricevuto un caloroso benvenuto”.

“Avevano specificato che una parte delle candidature sarebbe stata aperta, un 10% avevano riportato i giornali, l’effetto reale è stato avere solo due proposte”, spiega l’ex sindaco.

Federico Pizzarotti scarica il Terzo Polo: non sarà candidato alle elezioni 2022 con Calenda e Renzi

“Non avevo chiesto – continua – e non mi aspettavo una candidatura ‘blindata’ (da sindaco ho sempre faticato per guadagnarmi le cose) ma solo di essere messo nelle condizioni di poter gareggiare seriamente e di poter concretizzare una rappresentanza adeguata della lista civica nazionale. Non sono stati in grado di fare proposte serie e ieri sera ho dovuto a malincuore ritirare la mia candidatura”.

“In dieci anni da amministratore locale libero . sottolinea – ho imparato che il buon governo si regge anzitutto sulla capacità di fare bene quel che si può e si deve, non affannarsi a fare male l’impossibile solo per compiacere il populismo”.

“Ma un ottimo programma si deve accompagnare con un allargamento sociale e politico nelle liste, mentre nel Terzo Polo hanno scelto (legittimamente o meno, non spetta a me giudicare) di limitarsi alle classi dirigenti di Azione e Italia Viva“.

Pizzarotti fuori dalle liste del Terzo Polo: cosa farà ora

Con l’addio al Terzo Polo, Federico Pizzarotti spiega che tornerà a “lavorare al soggetto politico che abbiamo lanciato qualche settimana fa e che continua ad essere ai miei occhi il più lungimirante e necessario: una ‘lista civica nazionale‘, che convogli le migliori energie che emergono dai territori, dalle amministrazioni locali e dall’associazionismo, in un progetto che rinnovi la politica e la renda accessibile a chi la vive dal basso”.

“È un obiettivo che – dopo l’esperienza romana che mi sono fatto in questo ultimo mese – mi pare quanto mai necessario e utile, per dare alla politica nazionale quei valori e quel buon senso che a volte mi sembra aver smarrito. Un progetto di uomini liberi, come mi sento io oggi”, conclude l’ex sindaco di Parma.

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