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Europeisti, si sfila a sorpresa Sandra Lonardo: ecco perché

La senatrice Sandra Lonardo si è rifiutata di entrare a far parte del nuovo gruppo parlamentare a sostegno di un Conte ter: ecco i motivi

Si è ufficialmente formato in Parlamento il nuovo gruppo a sostengo di un eventuale Conte ter: si tratta del gruppo Europeisti Maie Centro democratico, composto da dieci senatori del Gruppo misto. Un po’ a sorpresa, a questi parlamentari non si è aggiunta la senatrice Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, che aveva però votato la fiducia a Conte in Senato.

Perché Lonardo non è entrata nel gruppo degli “Europeisti”

Sui motivi del suo no, la stessa Lonardo si è espressa così: “Non avevo rifiutato la proposta in sé, ma poi ho scoperto che il gruppo si sarebbe chiamato Maie-Centro democratico con una particolare attenzione quindi a una forza politica esistente come quella di Tabacci. Non ho niente contro di lui e il Cd ma io sono di una componente diversa. A quel punto il progetto non mi convinceva e non ho aderito”.

Più nel dettaglio, in un’intervista del Corriere della Sera, Lonardo ha spiegato che inserire nel nome “Centro democratico”, con un evidente rimando al partito fondato da Bruno Tabacci, fa assumere “una connotazione politica” all’operazione.

Quando Lonardo ha scoperto il nome del nuovo gruppo parlamentare, ha allora richiesto che venisse incluso anche quello del suo partito: “Noi campani“. Una richiesta che non è stata accolta e ha quindi convinto Lonardo a farsi da parte.

“Sulla mia vicenda, però, il punto è solo uno – ha chiarito Lonardo al Corriere – o tolgono Centro democratico, o aggiungono ‘Noi campani’. Non mi sembra ci siano altre strade. Questa è tutta la verità. Soltanto la verità”.

“Ripeto, non ho nulla contro Centro democratico – ha sottolineato la senatrice – ma allo stesso tempo tengo a precisare: io non sono di Centro democratico. Hanno rovinato tutto. Bastava lasciare il nome Maie e sarebbe stato meglio per tutti”.

Ma sembrerebbero esserci anche altri motivi dietro la scelta di Lonardo, sulla base di quanto affermato nell’intervista: “Secondo voi, io potrei mai stare in un gruppo con Gregorio De Falco, con il quale abbiamo distanze di vedute sulla giustizia? Lui è giustizialista, io garantista…”.

Quanto al suo futuro, Lonardo ha chiarito che resterà nel Misto e voterà comunque la fiducia a Conte, qualora dovesse ottenere un terzo incarico.

Il retroscena sullo scontro con Mariarosaria Rossi

Secondo quanto riferisce l’Adnkronos, apprendendo ulteriori dettagli da fonti parlamentari della maggioranza, si sarebbe scatenato un vero e proprio botta e risposta con Mariarosaria Rossi sulla questione del nome e del simbolo del gruppo parlamentare.

Uno scontro al termine del quale Lonardo avrebbe rifiutato di entrare nel gruppo, compromettendo i numeri: sarebbe stata poi la stessa Rossi a trovare altri due componenti per raggiungere la cifra di dieci senatori, necessaria per l’operazione. Tuttavia questa ricostruzione è stata smentita dalla diretta interessata.

VirgilioNotizie | 27-01-2021 12:52

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