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Esplosione, proprietario: "Colpevoli? Ho fatto dei nomi ai Cc"

Giovanni Vincenti, proprietario della cascina esplosa, si è detto distrutto dal dolore. L'uomo ha smentito l'ipotesi dei dissidi col figlio

“Sono distrutto dal dolore per questi tre ragazzi che sono morti sotto le macerie di casa mia dove abbiamo vissuto in armonia e amore per tanti anni”. Sono queste le parole, affidate all’Ansa, di Giovanni Vincenti, il proprietario della cascina esplosa lunedì notte a Quargnento provocando la morte dei vigili del fuoco Marco Triches, Matteo Gastaldo e Antonino Candido.

L’uomo, distrutto dal dolore per la tragedia avvenuta, ricorda così gli attimi successivi all’esplosione: “Abbiamo fatto quella casa per viverci tutta la vita e adesso è diventato un luogo di morte. Sono stato chiamato tre minuti dopo l’esplosione, all’1.05, 1.10. Ho visto quella scena, non potrò mai togliermela dagli occhi. È da ieri sera che verso lacrime e cerco di capire“.

Cercando di spiegare cosa potrebbe essere successo ha poi proseguito: “Il perché non lo so, o meglio, penso per pura e semplice invidia. Io negli anni ho subito diversi atti dolosi, non siamo mai stati ben acquisiti da quel paese da quando ci siamo trasferiti, siamo una famiglia un po’ riservata, per questo non abbiamo mai avuto grossi rapporti con il vicinato”.

Vincenti poi ha smentito l’ipotesi che alla base dell’esplosione ci fossero dissidi col figlio: “Quella dei dissidi familiari è la cattiveria più grossa che potevano dire, io non ho problemi con mio figlio assolutamente”.

“Andiamo d’amore e d’accordo, ci sono gli alti e bassi, lui se ne è andato via di casa perché la fidanzata voleva andare a Torino, io non l’ho presa benissimo, siamo stati 3-4 mesi a litigare, poi è finita” ha proseguito.

Il proprietario della cascina ha proseguito: “C’è una serie di situazioni che ieri ho chiarito bene con i carabinieri. Sono riuscito a dare un filo logico a tante situazioni che si sono verificate da quando eravamo lì a Quargnento e sono venute fuori molte ipotesi“.

Vincenti, infine, riguardo ai possibili colpevoli dell’esplosione ha svelato: “Qualche nome? Ai carabinieri sì, ho fatto qualche nome“.

La compagna di Matteo Gastaldo, uno dei vigili del fuoco che hanno perso la vita nell’esplosione, ha espresso il suo dolore per la perdita subita: “Ho dovuto dire a mia figlia di nove anni che suo padre non c’è più“.

VirgilioNotizie | 06-11-2019 18:21

Esplode un edificio: morti 3 pompieri. Chi erano le vittime Fonte foto: Ansa
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