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Covid: sui treni niente più distanziamento, scienziati contrari

I treni ad alta velocità di Trenitalia e Italo possono viaggiare alla massima capienza dal 31 luglio. Gli esperti del Cts si son detti contrari

Niente più distanziamento sui treni: i convogli ad alta velocità di Italo e Trenitalia possono ora viaggiare alla massima capienza, con tutti i posti occupati. Niente più sedili vuoti, dunque, nonostante la curva dei contagi sia in crescita e l’indice di contagio Rt stia lentamente raggiungendo l’1 a livello nazionale. La decisione è stata aspramente criticata dagli esperti. “È una scelta che desta molta preoccupazione“, hanno riferito i membri del Comitato tecnico scientifico all’Ansa.

La possibilità di tornare a viaggiare sui treni ad alta velocità senza lasciare posti vuoti è dovuta alla realizzazione di una serie di condizioni prevista dal Dpcm firmato da Giuseppe Conte il 14 luglio. Il provvedimento stabiliva per esempio la possibilità di far viaggiare i treni a piena capacità a patto che fosse misurata la temperatura corporea a tutti i passeggeri, con termoscanner e termometri, ora implementati in tutte le stazioni dell’alta velocità.

I viaggiatori dovranno inoltre munirsi di un modulo di autocertificazione, simile a quello utilizzato per gli spostamenti durante il lockdown, in cui dichiarare di non essere entrati in contatto con soggetti positivi a Covid-19. Rimane l’obbligo assoluto di indossare la mascherina su naso e bocca durante tutto il tragitto, sostituendola ogni 4 ore.

Gli scienziati e gli esperti si sono detti “decisamente contrari” alla fine del distanziamento. “Il trend è in crescita, siamo preoccupati dall’evoluzione della curva dei contagi”, con il numero giornaliero di positivi al coronavirus sempre più alto, ha riferito il Cts all’Ansa, sottolineando che la scelta fatta per i treni ad alta velocità “desta molta preoccupazione“, anche perché presa senza attendere il responso dei tecnici.

Non abbiamo dato alcun parere“, hanno dichiarato ancora i membri del Comitato tecnico scientifico, che giovedì ribadiranno la “decisa contrarietà” alle scelte fatte dal Ministero dei Trasporti. La situazione potrebbe comunque cambiare alla luce delle indicazioni contenute nel nuovo Dpcm che firmerà Giuseppe Conte, e che potrebbe però arrivare solo il 7 agosto.

Nel mentre la nuova ordinanza della Regione Lombardia ha stabilito che dal 1 agosto al 10 settembre su treni, bus, tram e metropolitane locali e regionali sarà consentita l’occupazione del 100% dei posti a sedere e del 50% dei posti in piedi.

VIRGILIO NOTIZIE | 31-07-2020 21:52

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