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De Gregori deluso da Conte, che non risponde alla sua chiamata

Francesco De Gregori ha provato a contattare Giuseppe Conte durante il lockdown, non ricevendo alcuna risposta dal presidente del Consiglio

Francesco De Gregori, 69 anni compiuti durante l’emergenza sanitaria, si è sfogato in un’intervista in edicola su Vanity Fair. Il cantautore ha provato a chiamare il premier durante il lockdown per ringraziarlo del bel gesto compiuto in diretta tv, rimanendo però molto deluso. “Durante la quarantena ho provato a contattare il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Aveva usato alcune parole di una mia canzone per festeggiare il 25 aprile. Volevo ringraziarlo e provare a parlargli“.

Il motivo è presto detto: “Al di là dei versi di ‘Viva l’Italia’, mandare un messaggio al Paese attraverso una canzone mi sembrava un implicito riconoscimento dell’utilità delle canzoni. Durante il lockdown, d’altra parte, tra un balcone e l’altro, le canzoni avevano rappresentato una consolante bandiera di socialità condivisa”.

“Ed è normale, perché la gente ama le canzoni”, ha spiegato Francesco De Gregori. “Quindi decido di telefonare a Giuseppe Conte, pur sapendo che aveva e ha i suoi problemi. Non è che volessi intrattenerlo, né pensavo che me lo passassero subito. Credevo però di poter parlare con la sua segreteria, lasciare un messaggio, fargli sapere che lo stavo cercando“.

Ma il cantautore, come ha dichiarato a Vanity Fair, non ha ricevuto nessun riscontro da Palazzo Chigi. “Il centralino non mi ha passato la segreteria di Giuseppe Conte e così non ho potuto nemmeno lasciargli un messaggio. Capisco che abbia molto da fare, ma se devo dirle la verità l’ho trovato un atteggiamento abbastanza deludente».

Gli avrei chiesto di porre una doverosa attenzione e un occhio di riguardo per i lavoratori dello spettacolo che in questo momento sono in grande difficoltà e di non dimenticarsi di migliaia di famiglie che campano grazie agli spettacoli dal vivo. So che non siamo i primi di cui il Governo si occuperà, ma mi sarebbe piaciuto dire comunque ‘esistiamo anche noi‘”, ha spiegato il Principe della musica italiana.

Riguardo le parole di Giuseppe Conte su “i nostri artisti che ci fanno tanto divertire e appassionare”, Francesco De Gregori ha spiegato di non essersi “affatto offeso, e anzi l’ho preso come un complimento”.

Non c’è arte e non c’è cultura senza il gancio del divertimento. Io mi diverto se vedo Alberto Sordi come credo che ai tempi di William Shakespeare la gente si divertisse nei teatri elisabettiani. Uno spettacolo deve essere divertente, non ci trovo niente di sbagliato, di sminuente, di squalificante“, ha concluso nell’intervista rilasciata a Vanity Fair.

VIRGILIO NOTIZIE | 03-07-2020 12:45

Liberazione, gli auguri dei politici: Conte cita De Gregori Fonte foto: Ansa
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